Meglio aumentare l’Iva che la pagano tutti, che mettere nuove tasse da far pagare sempre e soltanto ai “soliti fessi”!

di Redazione. Cambiano i governi, ma il problema resta sempre lo stesso: debito pubblico e tasse. Ovvero lo Stato spende di più di quello che riesce ad incassare.

Ogni buon padre di famiglia, senza essere “masterizzato” alla Bocconi o chissà dove, di fronte a questo problema ridurrebbe le spese inutili e superflue e cercherebbe di lavorare di più per portare più soldi a casa.

Ma i nostri politici, economisti e grandi professoroni, per non far torto alla stragrande maggioranza dei “furbacchioni” e agli “amici degli amici”, chiudono tutti e due gli occhi di fronte ad evasori ed elusori fiscali, strizzando a morte i “soliti fessi”: lavoratori dipendenti e pensionati.

Adesso minacciano di aumentare l’Iva. Che l’aumentino pure, se hanno gli attributi, invece di mettere nuove tasse sulla casa e sui risparmi, almeno così le tasse le pagheranno tutti, anche quelli che campano sulle spalle dei “soliti fessi”!

3 commenti su “Meglio aumentare l’Iva che la pagano tutti, che mettere nuove tasse da far pagare sempre e soltanto ai “soliti fessi”!

  1. Oggi vi parlo della manovra che non c’è. Alla fine della fiera, più deficit e tasse.
    Sul Messaggero, Andrea Bassi spiega bene come il documento finanziario si regga sulla balla di 7 miliardi di recupero dell’evasione: la dentro si annidano le prossime imposte.
    L’arcivescovo di Bologna vuole celebrare la festa del santo patrono con i tortellini a base di pollo per non offendere i musulmani (!).
    Poi c’è Fioramonti, il ministro che vuole togliere crocifissi e foto di Mattarella delle aule scolastiche per metterci una cartina geografica.

  2. E questi sarebbero quelli seri: vanno in tv e sull’Iva dicono tutto e il contrario di tutto. Mieli, toc toc, te ne sei accorto? Gualtieri dice che deve pagare il conto del Papete. Mah: io direi che piuttosto paga il reddito di cittadinanza ad una brigatista che nel 1999 ha ucciso D’Antona e che oggi a casa sua si becca 623 euro al mese.

  3. La vera evasione fiscale non è solo quella dei piccoli commercianti, degli artigiani e dei professioisti che non rilasciano la ricevuta e lo scontrino fiscale, ma soprattutto quella delle grandi multinazionali che pagano le tasse in altri Paesi e non Italia, degli esercizi commerciali cinesi che aprono e chiudono in continuazione!

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