M5stelle, la più grande delusione dopo Berlusconi e l’Ulivo.

di Redazione. La storia – magistra vitae – la conosciamo tutti. Era la prima metà degli anni novanta quando scoppiò il caso giudiziario di “mani pulite” che portò alla cancellazione della Democrazia Cristiana e del Partito Socialista. Erano quelli gli anni bui dai quali l’Italia stava tragicamente uscendo dopo anni di malaffare, corruzione, mazzette e tangenti.

Erano anni di delusione, ma anche di speranza. La speranza in una nuova classe dirigente.

E fu proprio in quegli anni che gli italiani portarono all’onore degli altari Silvio Berlusconi. L’uomo di Arcore che realizzo Milano Due, che fece grande il Milan, che conquistò l’etere con Mediaset e che fondò Forza Italia. Un’occasione irripetibile – secondo milioni di italiani – che portò l’allora Cavaliere a Palazzo Chigi. L’euforia per il nuovo e poi la delusione. Chi dall’uomo del fare, dal novello Re Mida che qualsiasi cosa toccasse trasformava in oro, si aspettava che facesse in egual misura anche per l’Italia e per gli italiani, portando a compimento un radicale cambiamento del paese, ne restò profondamente deluso. Quel cambiamento infatti non ci fu. Tant’è che oggi Forza Italia è crollata irreparabilmente al 5 per cento del consenso elettorale.

Poi ci fu l’altra grande delusione dei post comunisti, dell’Ulivo e compagnia cantando. Anche loro – non proprio nuovi di zecca, ma abilmente autoriciclatisi – furono un fallimento epocale. L’ennesima delusione, soprattutto per i lavoratori e per quella classe operaia abiurata in favore delle èlite.

Eppure un popolo sì provato, tanto da lasciare a casa circa il 50 per cento degli elettori, non si è completamente spento. Non si è mai arreso. Si è riacceso sotto la luce di 5 Stelle al grido di mandare a “Vaffa” tutto il marciume della vecchia politica. E nel convincimento di “li abbiamo provati tutti, proviamo anche questi”, li ha mandati al governo.
Ma anche stavolta, ennesima cocente delusione. I milioni di cittadini che si erano avvicinati al MoVimento, lo hanno fatto pensando: è l’ultima volta, l’ultima speranza. Ebbene, hanno preso un’altra fregatura, tale che non torneranno chissà per quanto ad occuparsi di politica.

Oggi l’ultima novità è Matteo Salvini. Il 40 per cento circa degli italiani – soprattutto i più spremuti dal fisco e coloro che temono l’invasione africana – gli crede. Ma stavolta con la maturata consapevolezza di prepararsi a prendere l’ennesima fregatura!

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IL COMMENTO.  di fabietto rm. Niente da aggiungere sul fallimento del ‘Berluska’ e del ‘Mortazza’.
Ma sui grillini c’è da dire che sono stata la più grande delusione dalle guerre Puniche ad oggi.
Prima andavano in Parlamento in bicicletta. Oggi con la scorta!
Prima si radunavano nelle piazze. Oggi s’incontrano in Alberghi a 5stelle!

Un commento su “M5stelle, la più grande delusione dopo Berlusconi e l’Ulivo.

  1. Niente da aggiungere sul fallimento del Berluska e del Mortazza. Ma sui grillini cè da dire che sono stata la più grande delusione dalle guerre Puniche ad oggi.
    Prima andavano in Parlamento in bicicletta. Oggi con a la scorta!
    Prima si radunavano nelle piazze. Oggi s’incontrano in Alberghi a 5stelle!

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