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Nazionalizzazione MPS: attenti al lupo!

di Salvatore Sampieri. Avete notato che la proposta di una banca nazionale con capitale di maggioranza dello stato è stata accolta con favore da tutto o quasi l’arco costituzionale. Difficile trovare voci contro. Perché mi sembra di sentire, in lontananza, lo sfregamento di molte mani? Mugolii di intimo piacere? Una banca con capitale di maggioranza pubblico, è certo, ci vuole! La reputo l’unica arma possibile allo strapotere della finanza privata, combattendoli sul loro stesso terreno “il libero mercato” con regole riguardo al prestito e al risparmio più etiche, senza l’assillo del massimo profitto ma con lo scopo principale volto alla solidarietà, li costringeremo di fatto a uscire dalle loro fortezze, ad adeguarsi, pena la perdita di ingenti capitali, alle nostre regole. Se poi questo virus dovesse trasmettersi in altre nazioni europee e mondiali, avremmo di fatto risanato il sistema finanziario globale. Certo la gestione di una siffatta banca necessita di una trasparenza assoluta, con regole non interpretabili, di una impermeabilità completa ai partiti, di un controllo nell’amministrazione da parte del cittadino paritario o superiore ad altri componenti del possibile azionariato. Senza queste regole, siatene certi, i vecchi partiti utilizzeranno la o le banche nazionali, come luoghi dove parcheggiare i loro uomini, con uso spregiudicato delle risorse, assisteremo al nascere di altri dispendiosi (per i contribuenti) carrozzoni come oggi lo sono l’INPS, INAIL ecc.., nati da magnifiche intuizioni ma che in mancanza di regole trasparenti sono state trasformate, nei fatti, in macine che ci portano sul fondo. Attenti al lupo!

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