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Barcellona, che scoppola!

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di Alberto Sigona. COPPA DEI CAMPIONI 2019/2020. Prima il Barcellona vinceva le coppe, adesso viene… accoppato! La spumeggiante Atalanta che arriva ai quarti di finale e fa tremare il Paris S. G.. Lo spavaldo RB Lipsia che si spinge sino alle Semifinali dopo aver liquidato Sua Eccellenza l’Atletico M. L’impavido Lione che ridimensiona dapprima la speranzosa Juventus e poi il superbo Manchester City. Ma l’evento più eclatante riguarda il Barcellona di Leo Messi, che stramazza stecchito sotto le 8 fucilate del Bayern Monaco.
La Coppa dei Campioni appena relegata in archivio con l’apoteosi del Bayern Monaco – al 6° trionfo nella sua storia – rimarrà impressa nella nostra mente per essere stata interrotta, messa a rischio, quindi prolungata e snaturata dal famigerato Covid-19; da un punto di vista squisitamente sportivo, per le grandi rivelazioni dell’Atalanta e dei tedeschi del Lipsia (per tacere del Lione…), membri del proletariato che hanno complottato per rovesciare completamente le nobili gerarchie precostituite (ed a momenti vi riuscivano pure….). Fra gli episodi più sensazionali di questa Champions però s’erge su tutti il fragoroso capitombolo di una delle principali favorite (forse più per il nome, o per blasone – che di per sè incute timore – che per altro) della manifestazione, ovvero il signor Barcellona di Leo Messi (ma anche di Suarez, Griezmann e tanti altri), trucidato con un roboante 8-2, per una colossale…”imBarçata” che non ha eguali nella storia della Coppa, almeno a partire dai Quarti di Finale. Un risultato inverosimile che s’incastona in un decennio che per i blaugrana è stato a dir poco folle, in cui si sono registrati alti e bassi simili a delle fluttuazioni di borsa. In questi anni, infatti, i catalani sono stati artefici di grandi imprese ma anche di sbandate esagerate, per una “schizofrenia” non riscontrabile in nessun’altra compagine nella storia della kermesse continentale, e che nell’ultimo lustro sta persino rischiando di disonorare il buon nome di una compagnia d’alto lignaggio, che sino a pochissimo tempo fa incuteva soggezione e rispetto in ogni avversario. Ma ripercorriamo allora l’ultimo travagliato decennio degli iberici.
Nel 2011 il Barça di P. Guardiola ottiene la 2^ Ch. League in tre anni, facendo scuola con la famosa filosofia del tiki-taka. L’anno seguente ai nastri di partenza Messi & company perciò sono ancora i favoriti per il trionfo finale, ma vengono fermati ad un passo dall’ultimo atto dal Chelsea di D. Drogba, poi vincitore del torneo. A quel punto un po’ tutti sono concordi nel pensare che si tratti di un semplice e non ripetibile incidente di percorso, e pertanto l’edizione successiva vede nuovamente la formazione spagnola fra le più accreditate per aggiudicarsi la coppa dalle grandi orecchie, la cui conquista più che un’opportunità è diventata un obbligo inderogabile. Tuttavia in Semifinale si registra un tracollo eccezionale, che sembra porre una pietra tombale su di un’epoca irripetibile: 0-4 e 0-3 dal Bayern Monaco, per un “aggregate” di 0-7 mai verificatosi al penultimo atto da quando la Coppa dei Campioni ha assunto la denominazione di Champions League, facendo presagire i titoli di coda dell’epopea blaugrana. Quindi nel 2013-2014, ai Quarti, verranno fatti fuori dagli acerrimi rivali dell’Atletico, che prevalgono di misura, ribadendo che per il Barça non c’è più posto nell’élite del calcio europeo. Invece nel 2024-’15 gli iberici si riprendono tutta la scena, ed a farne le spese è la Juventus di Allegri, sconfitta 3-1 in Finale. Sembra il preludio all’apertura di un nuovo ciclo, ma l’anno seguente sarà ancora l’Atletico (sempre ai Quarti) a far ripiombare sulla terra i galattici blaugrana, a cui non rimane che preparare la rivincita. Ma nel 2017, ancora ai Quarti di F., il Barcellona le prende di santa ragione proprio dalla Juventus, che con 3 schiaffoni manda all’aria i progetti di rivalsa del team catalano, che pure negli Ottavi aveva compiuto la rimonta della vita, ribaltando con un pazzesco 6-1 lo 0-4 subito in casa del PSG. Da quell’edizione per il Barça le montagne russe diverranno una routine. L’anno dopo, infatti, la squadra di Messi, nell’andata dei Quarti, schianta con un impietoso 4-1 la Roma di E. Di Francesco, ipotecando l’accesso alle Semifinali. Ancorchè impronosticabile, la Lupa riesce nella “remuntada” dei sogni, infliggendo un del tutto inaspettato 3-0 ai 5 volte Campioni d’Europa, che stavolta la rimonta anzichè compierla la subiscono. Per il secondo anno consecutivo il Barcellona, dopo un picco stratosferico, piomba di colpo nel baratro più oscuro e profondo, e lo fa contro un avversario di seconda (o terza) fascia, perdipiù a seguito di un rotondo successo conseguito nel match dell’andata. Ma le amare sorprese non sono ancora finite. L’oscillazione di risultati inauditi continua nel 2018-’19. In Semifinale la rappresentativa della Catalogna supera al Camp Nou il Liverpool di J. Klopp, strapazzandolo 3-0. La qualificazione sembra in una botte di ferro, ma anche stavolta, sulla scia delle ultime scoppole allucinanti, il retourn match riserverà una sorpresa gigantesca, con gli inglesi che centrano la più grande rimonta mai compiuta in Semifinale, affossando gli spagnoli con un umiliante 4-0 da fantacalcio. Ed oggi siamo qui a prendere atto di quest’ennesima debacle, per un team che da spauracchio d’Europa rischia di diventare uno zimbello di livello mondiale.

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