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L’Italia torna in zona rossa, il Capodanno sarà in casa.

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di Redazione. I morti per Coronavirus sono ancora troppi: in 24 ore 16.202 nuovi casi, 575 le vittime. Risale il tasso di positività, ma i vaccini, seppure col contagocce, stanno arrivando. L’epidemia Covid in Italia si mantiene ancora “grave a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali”. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio Iss-ministero della Salute.

Tre Regioni/PPAA (Veneto, Liguria, Calabria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2, altre 3 (Basilicata, Lombardia e Puglia) lo superano nel valore medio, e altre tre lo sfiorano (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche).

Da oggi 31 dicembre l’Italia torna tutta in zona rossa, per gli ultimi 6 giorni di lockdown, fino all’Epifania, con la “pausa” arancione del 4 gennaio. Come successo per il Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato speciale da parte delle forze dell’ordine impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini.

L’obiettivo è quello di evitare assembramenti pericolosi, in particolare nella notte di San Silvestro quando il coprifuoco, che solitamente termina alle 5, sarà allungato fino alle 7 del mattino del primo gennaio.

Le restrizioni saranno quelle già predisposte nella settimana di Natale, dal 24 al 27 dicembre, con il divieto di spostamento se non per andare a trovare amici o parenti, in massimo due persone (ed eventuali figli sotto i 14 anni o persone disabili) e una sola volta al giorno.

Stando sempre attenti comunque al divieto assoluto di muoversi nelle ore del coprifuoco, cioè a partire dalle 22, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità e urgenza. I trasgressori rischiano multe che possono variare dai 400 ai 1.000 euro. In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi, esclusi sempre i minori di 14 anni.

Per questo le forze dell’ordine predisporranno controlli più serrati, in particolare sulle auto con più di due passeggeri.

Quasi un italiano su due (47%), secondo Coldiretti, è pronto a denunciare eventuali comportamenti scorretti, come feste con tanti ospiti e veglioni abusivi.

Secondo Confcommercio è boom di vendite nel settore alimentare a cominciare dai vini di alta qualità.

La spesa media per il cenone a casa Coldiretti stima che sia intorno ai 65 euro.

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6 Risposte

  1. Giorgia Meloni ha detto:

    Pugno duro della Lamorgese contro le feste clandestine di #Capodanno, addirittura con super dispiegamenti delle Forze dell’Ordine e monitoraggi in rete. Quando inizieranno a usare la stessa attenzione per contrastare l’immigrazione clandestina e incontrollata?

  2. Gianmarco ha detto:

    Lamorgese ci fa sapere che stanno monitorando i social alla ricerca dei pericolosi “criminali” che organizzerebbero veglioni e feste clandestine… Sono senza vergogna! Tutto mentre i delinquenti veri se la ridono e i #clandestini entrano senza problemi!
    #LamorgeseDimettiti

  3. Kappa ha detto:

    Meglio restarsene per qualche giorno chiusi in cassa piuttosto che in un opsedale!

  4. Ecosìsia ha detto:

    Meglio un capodanno in casa, che finire in rianimazione o peggio ancora al camposanto!

  5. Enrico-RM ha detto:

    Capodanno, Lamorgese: “Controlli anche sui social per evitare feste nelle case. Saremo inflessibili, anche nelle sanzioni: in campo 70mila uomini”.
    Sarà! Ma Io non vedo neppure l’ombra di una divisa in giro per la città!!!

  6. Francesca G. ha detto:

    Scordatevi riaperture a gennaio! L’Istituto superiore di sanità mette in guardia: non ci dovrà essere nessun “liberi tutti” alla fine delle feste.

    Questo è il messaggio che trapela dal report dell’Iss sull’epidemia, che nonostante una flessione rilevata in precedenza continua a essere preoccupante. Si inizia a vedere uno spiraglio in fondo al tunnel grazie ai vaccini ma la strada è ancora lunga e un nuovo aggravamento della curva epidemiologica del coronavirus potrebbe influire proprio sul processo di vaccinazione.

    Sebbene la situazione sia migliorata rispetto a ottobre e novembre, i dati dicono che è in atto una nuova inversione di tendenza con una ripresa, seppur lieve, della corsa dell’epidemia, che dev’essere attestata il prima possibile.

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