I patrioti italioti. di Yvan Rettore

di Yvan Rettore. C’è sempre più gente in questo Paese che esige che gli stranieri che accogliamo siano educati e conoscano, la nostra Storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni.
Vorrei però rammentare a questi “patrioti improvvisati” che parecchi dei nostri connazionali spesso e volentieri non sanno manco dov’è di casa l’educazione, che hanno un’ignoranza consolidata della nostra Storia (tralascio la cultura perché la situazione è ancora più sconfortante) e che riguardo alle tradizioni (specie al Nord) si riducono ormai a kermesse utili unicamente per fare soldi a palate nel nome di un consumismo che sembra non avere confini.
Quando però l’Occidente devasta interi territori per sfruttare le ingenti risorse minerarie, agricole e zootecniche del Sud del mondo, non si fa certo scrupoli nel rendere schiave le popolazioni ivi residenti facendole sprofondare in uno stato di indigenza che prima non conoscevano.
Alla faccia dell’educazione, della loro Storia, della loro cultura e delle loro tradizioni che vengono sempre spazzate via senza alcuna pietà né ritegno.
E poi ti ritrovi questi “patrioti da orticello” che si permettono di fare la morale e di lanciare proclami su cosa è giusto e non è giusto fare.

2 commenti su “I patrioti italioti. di Yvan Rettore

  1. “C’è sempre più gente in questo Paese che esige che gli stranieri che accogliamo siano educati e conoscano, la nostra Storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni.”
    Ma cosa c’è di sbagliato? L’integrazione vera si ha quando chi arriva conosce Storia, lingua, cultura. Che si debbano creare strutture per perseguire lo scopo è altro discorso.

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