Venezia. Tariffario 2020 per i turisti: Il giorno più caro sarà Ferragosto!

di Redazione. La Serenissima, bellissima ma costosissima! Venezia, la gemma più preziosa del mondo incastonata nella nostra Italia, è tra le città più frequentate d’Italia nonché una delle mete più amate dai turisti di tutto il mondo. Ma quanto costa visitare Venezia? A rispondere è il tariffario turistico approvato dalla Giunta comunale per il 2020, dove sono state definite anche le giornate da “bollin”, ossia quelle più costose.

Il contributo d’accesso al centro storico del capoluogo del Veneto, noto come “tassa di sbarco”, scatterà a partire dal primo luglio fino al 31 dicembre. Il giorno più caro dell’anno, l’unico da “bollino nero”, sarà Ferragosto 2020, quando i turisti che vorranno scoprire gli innumerevoli tesori di Venezia dovranno pagare la tariffa massima di 8 euro.

La tassa di sbarco varierà a seconda dei giorni e dei periodi dell’anno. Nello specifico ci saranno:

– 178 giorni da “bollino verde” a tariffa di 3 euro,

– 5 giorni da”bollino rosso”, quando è prevista una criticità di afflusso di persone, a tariffa di 6 euro (sabato 25 luglio e tutti i sabati del mese di agosto – 1, 8, 22 e 29).

– un solo giorno da “bollino nero”, per eccezionale criticità di afflusso, a tariffa di 8 euro (15 agosto).

Il regolamento prevede anche una tariffa unica di 5 euro, valida per tutto l’anno, per i passeggeri dei vettori navali che sottoscriveranno un’apposita convenzione con il Comune di Venezia. La delibera è stata approvata dalla Giunta comunale con 18 voti favorevoli e 5 contrari.

Il provvedimento prevede l’obbligo per il turista di conservare ed esibire ai controllori la ricevuta che attesterà il pagamento della tassa di sbarco nella città lagunare. Il contributo di accesso, applicato in alternativa all’imposta di soggiorno, dovrà essere corrisposto da ogni persona che voglia visitare il centro storico di Venezia o le altre isole minori della laguna e avrà validità fino alla mezzanotte del giorno dell’accesso.

Sono esclusi dal pagamento della tassa di sbarco i lavoratori che gravitano in città in modo continuativo o temporaneamente, gli studenti, anche pendolari, che hanno sede nella città antica o nelle isole minori, ed i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia. Per dimostrare la propria condizione, basterà presentare un’apposita autocertificazione, permanente o temporanea, secondo le modalità stabilite dalla Giunta.

Nel 2021 la tassa di sbarco salirà a 6 euro per la tariffa ordinaria, a 8 euro nelle giornate da “bollino rosso” e a 10 euro in quelle da “bollino nero”.

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2 Responses

  1. LoZio ha detto:

    Per Venezia questo ed altro. E’ una città “particolare” un “gioiello” delicatissimo che ha bisogno di particolari cure per essere tenuta bene, quindi trovo giusto far pagare un Tiket di sbarco. Purtroppo è necessario per conservarla e preservarla dall’assalto dei turisti!

  2. roberto b ha detto:

    Poi la destra parla di aumento delle tasse, queste come le chiamate? E perchè Venezia si e la mia città no? Faccio una ipotesi, una famiglia di Canicattì formata da padre, madre e due figli se dovesse decidere di andare a venezia (in questo caso lo scrivo in minuscolo perchè non lo merita) dovrebbe versare 40 euro solo per posare l loro piedi in quel territorio, un abominio. Spero che i cittadini italiani non vadano più a venezia e che la città rimanga senza turisti, che è quello che si augurano i veneziani. Eppoi, questa città è stata comparata ad un qualsiasi parco giochi, solo che nei parchi giochi ti danno dei servizi,come bagni e mense, oltre ad accedere a tutte le giostre. Ci stanno portando al medioevo, ogni città potrà imporre i suoi dazi solo che nel medioevo venivano imposti alle merci ora saranno imposti alle persone. Che bella CIVILTA’.
    Un saluto roberto b

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