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Gli stipendi di lui e lei sono identici. di Vittorio Feltri

di Vittorio Feltri. La televisione amplifica tutto, notizie e opinioni spesso infondate. Recentemente i rappresentanti della sinistra insistono nel dire che bisogna impegnarsi affinché le retribuzioni degli uomini e delle donne siano equiparate.

Con ciò intendendo che oggi siano squilibrate: stipendi più alti ai maschi e più bassi alle femmine.

Ma chi lo ha detto che le cose stiano effettivamente così? Semplicemente è falso.

Il nostro sistema infatti, a riguardo delle paghe, si regge sui contratti collettivi che non distinguono fra generi. Lui e lei, siano insegnanti, metalmeccanici, postelegrafonici o ferrovieri, incassano la stessa cifra mensile. E mi sono limitato ad alcuni esempi il cui elenco sarebbe infinito.

Pertanto come si fa ad affermare stoltamente che si debbano piallare emolumenti già piallati in una misura tale che non penalizzi un sesso a favore dell’altro?

Indubbiamente nei settori privati i salari non sono appiattiti, c’è chi guadagna tanto e chi poco, a prescindere dal sesso. Gli imprenditori versano maggiore quantità di soldi a chi rende parecchio e una quantità inferiore a chi rende meno. Ovvio. I dirigenti di azienda ricevono quattrini in base alla loro utilità, e non tutti sono parimenti utili.

Va da sé che sovente le donne manager siano penalizzate perché si sposano e figliano, assentandosi per lunghi periodi dalla ditta, cosicché nel frattempo non sono in grado di partecipare alla competizione onde primeggiare, rimanendo indietro nella corsa verso alte remunerazioni. Questo tuttavia non è un dettaglio eliminabile con un provvedimento governativo.

Modificare la natura estendendo la maternità agli uomini al fine di porre ogni individuo sul medesimo piano non è facile. Qualcuno lo dica ai signorini della politica.

6 Risposte a “Gli stipendi di lui e lei sono identici. di Vittorio Feltri”

  1. Certo che c’è qualcosa da rivedere : uscire dall’€uro, oppure rivedere il tasso di conversione Lira – Euro così come è stato fatto per gli stipendi dei Deputati e della Dirigenza italiana!

  2. Una notizia che è da far conoscere: avevo un contratto di telefono mobile (cellulare a consumo) l’ho avuto da sempre. Ora la compagnia mi comunica che mensilmente avrò un addebito di 1,99 euro oltre al consumo di telefonate. A questo punto vado in negozio e chiedo di cambiare gestore ed al contempo dare la disdetta: Apprendo che ormai tutte le compagnie hanno adottato questa tecnica.
    Siamo in presenza di un vero Cartello: Avete sentito qualcosa.Silenzio di tomba e noi dobbiamo sempre e solo pagare e soprattutto TACERE.

    1. Le Compagnie Telefoniche. Acqua, Luce, Gas e Banke sono coloro che sguazzano bene in questo marasma: sono le uniche a fare soldi, ma senza far crescere di uno ZeroVirgola il Pil nazionale, ma soltanto ed esclusivamente il loro portafoglio!

  3. Le tre ricercatrici dello Spallanzani, che hanno brillantemente lavorato sul Coronavirus, ricevono una retribuzione mensile che si aggira sui 1.600 euro mensili. Ho appreso la notizia da radio 24 mattina, intervista al direttore Paolo Mieli.
    Ora non voglio fare ciriche agli onorevoli (titoloda abolire) che mi possono accusare di invidia, ma mi chiedo Giorgia e queste ricercatrici cosa hanno di dicerso? Luigino core e papà cosa ha di diverso?
    In ITALIA è più pagata la politica di persone di altissino liverllo che fanno ricerca.
    Gli USA Paese intelliggente accoglie a braccia aperte i ricercatori noi li trattiamo a 1.600 euro al mese, quando presentatori e persone di spettacolo, calciatori guadagnano cifre astronomiche.
    Ma c’è qualcosa da rivedere cari politici di destra, sinistra,….

    1. Proposta di legge:
      Art. 1
      Lo stipendio dei consiglieri regionali e dei parlamentari della Repubblica deve essere correlato alle effettive presenza in aula o in commissione.
      Art. 2
      Le presenze saranno certificate con apparecchi lettori di impronte digitali.
      Fine.

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