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C’è sempre un’alternativa.

di Giacomo-TO. “La sfida dei creativi è sospettare di ogni discorso, opinione, affermazione o proposta che si presenti come «l’unica via possibile». C’è sempre un’alternativa. C’è sempre un’altra possibilità.”
(Papa Francesco)
Vorrei prendere spunto da quest’aforisma per fare alcune riflessioni.
Ci è stata prospettata “l’unica via possibile” per combattere il Covid19, ovvero chiudere tutto, recludere tutti in casa per circa 90 giorni.
Una tesi, si badi bene una semplice tesi, propendeva per questa chiusura.
Eppure è dimostrato che la mdicina non è una scienza esatta, ancora oggi nel 2020 – il 50% delle patologie conosciute non ha cura, o se vi è una cura è sintomatica, non in grado di sconfiggere la causa del male, ma di curare solo i sintomi.
Parkinson, Alzheimer, Maculopatie… nel 2020 non sono curabili.
Da sempre sono esistite epidemie, noi siano fatti di batteri buoni e cattivi, senza questi non esisteremmo.
La scienza non è Dio e non deve essere divinizzata.
Fra scienziati, da sempre esistono ed esisteranno, divergenze di opinioni: fra i virologi è lo stesso, esistono divergenze ed a volte profonde.
Da mesi, da mesi, da mesi, ogni santo giorno, su TV, Radio, Giornali, virologi paludati da dei, pontificano la nuova religione, la santa ed infallibile virologia, della quale essi, solo essi, sono i veri profeti e predicatori.
Sul Covid19 ormai ci sono valanghe di esperti, esperti di bla bla bla: libri su libri appaiono nelle nostre librerie, l’importante è vendere e farsi conoscere e soprattutto guadagnare!!!
E’ giusto cercare una cura. E’ giusto fare ricerca. E’ giusto informare.
Non è giusto però, spappolare i timpani di ignari cittadini, creando fra essi, un clima di terrore ed allarme che provoca enormi ed incalcolabili danni.
Mascherine, distanziamento sociale, disinfezione, erano armi sufficienti per non recludere un intero popolo in casa per 90 giorni. Salvini&Meloni: dov’eravate in questi 90 giorni?
La paura della morte, invocata, sbandierata, tatuata nelle nostre menti, ha distrutto la socialità, arrecando incalcolabili danni all’economia. Un novello Medioevo è alle porte? Spero di NO!
Una paura della morte comoda che impedisce le Elezioni, rafforzando un potere imbelle e comatoso, che nessuno ha votato ma imposto dai poteri forti che col Covid 19 hanno solo da guadagnare eccome se guadagnano.
Ecco la repubblica nella quale dobbiamo vivere. Una repubblica di: ingiustizie, ciurmerie, canagliate, ribalderie e chi più ne ha, più ne metta.
Io e molti altri, ne abbiamo le tasche piene.
Basta, basta, basta, basta con ingiustizie, ciurmerie, canagliate, ribalderie: andiamo alla svelta a votare e mettiamo la parola fine ad un governo di dilettanti allo sbaraglio, alla mercé di un PD che nel corso di lustri, ha aperto la strada ad una invasione senza precedenti che rischia di far scomparire tradizioni millenarie, sostituite da una Babilonia che non promette nulla di buono, se non guadagni per pochissimi a danno di moltissimi, moltissimi ai quali è stato rubato un futuro.

2 Risposte a “C’è sempre un’alternativa.”

  1. Ormai quotidianamente dobbiamo sorbirci le scemenze rifilate dagli inscienti scienziati reclutati dal regime per controllare sempre meglio un volgo terrorizzato e frastornato dal diabolico progetto di ingegneria sociale articolato sull’opportuna trovata del coronavirus. Questa volta, tocca a un altro signor nessuno: a un certo Vittorio Colao, recuperato chissà grazie a quale alchimia e insediato abusivamente, perché mai votato da qualcuno, nei meandri istituzionali al solo fine di ottenebrare ulteriormente una gleba sempre più sottomessa al potere finanziario. Adesso costui ha compiuto l’atteso salto della quaglia: è uscito allo scoperto, dimostrando la sua penosa eteroinduzione. Infatti, se ne è uscito con la più grossolana delle fesserie: quella della totale abolizione del denaro contante. Coloro che cedano a queste eccentriche sortite, dimenticano che quell’esca nasconda la più feroce delle dittature. Tutti i drogati dallo smanettamento sul telefonino e che esibiscano con boria le loro carte di credito, nella più disarmante ignoranza e irresponsabilità, omettono di considerare alcuni aspetti di un così terrificante scenario. Per governi e banche, allora, il solo denaro onesto sarebbe quello circolante nella rete informatica. Il denaro fisico, sarebbe criminalizzato. Di conseguenza, la gente, cioè tutti noi, e non i banchieri, sarebbe criminalizzata. Così, secondo gli stolti, il mondo si trasformerebbe in una eutopia. Peccato soltanto che allora si instaurerebbe un nuovo totalitarismo economico, del quale molti decerebrati avrebbero bisogno!, poiché qualunque cosa dovesse accadere, i governi non perderebbero mai il loro potere. Allora il denaro non sarebbe più di coloro che lo guadagnerebbero, ma dei padroni dell’economia, i quali, sempre nel nome del bene comune, potranno gestirlo a proprio piacimento. La digitalizzazione monetaria consentirebbe ai governi di mietere più tasse per finanziare i deficit. Allora nulla sfuggirà più ai Sorveglianti, al Grande Fratello, che avranno così il pieno controllo della vita privata della gente. Cioè di noi tutti! Questo segnerebbe la fine della privacy. Chi risparmierà, dovrà pagare; chi si indebiterà, riceverà un “compenso”. “Se vuoi un’immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesti un volto umano”. Questo lo scriveva un certo George Orwell.

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