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Thigh gap: l’ultima moda che fa impazzire le ragazzine!

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Altro che le fatidiche misure “90-60-90”, altro che lato b da urlo e seno che s’intravede da… quella sua maglietta fina tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto, quella è roba per “grassone” d’altri tempi. Seno prosperoso, fondoschiena tonico e ventre piatto non bastano più. La nuova misura della bellezza è lo spazio tra le cosce (per gli inglesi è il thigh gap). Più ce n’è, meglio è. Quel vuoto è un imperativo da raggiungere a tutti i costi.
E giù di diete strampalate e ginnastica, ma che allunghino i muscoli, per carità, non sia mai che invece li ingrossino vanificando giorni di fame. Questa è la nuova tendenza, ma soprattutto la nuova ossessione delle adolescenti: perfezione fisica oggi significa che stando in posizione eretta, a piedi uniti, le cosce non devono toccarsi. I tempi cambiano e le mode pure: prima avremmo liquidato la questione dicendo, semplicemente, che le gambe erano storte. Ora no, se non si toccano sei perfetta. Le donne hanno così un nuovo modo per valutare la loro bellezza. 
La moda del Thigh gap arriva dagli Stati Uniti ma spopola già tra le adolescenti italiane. Regina indiscussa della categoria è la top model Cara Delevigne, famosa per i suoi eccessi oltre che per il suo corpo esile. L’ossessione “dello spazio tra le cosce”impazza sul web e le ragazze si sfidano sui social network a colpi di autoscatti: è una gara a chi è più magra, anzi magrissima. Per vincere la sfida e raggiungere la forma fisica desiderata, le giovani sembrano essere disposte a tutto. Non c’è dieta o ginnastica che riesca  a spaventarle. Dopo ore di palestra e giornate di digiuno, le gambe si assottigliano. Pare, però, che l’alimentazione possa fino a un certo punto. L’agognato spazio tra le cosce è una questione di conformazione fisica: bisogna avere le ossa del bacino predisposte. 

Il percorso verso il vuoto inizia con la dieta: due litri d’acqua il giorno sono pochi, bisogna mandarne giù almeno quattro, perché il primo nemico dello spazio tra le cosce è, guarda un po’, la ritenzione idrica. Mai accavallare le gambe, nemmeno per un momento. E poi, tanto sport.

Online si trovano decine di workout – ideati da dubbi personal trainer – da ripetere ogni giorno. Tipo: 10 spaccate, 20 squat, 30 affondi, 40 piegamenti a toccare i piedi con le dita, 50 secondi con le gambe lungo il muro, 100 salti, altri 50 secondi al muro, altri 40 piegamenti, 30 affondi, 20 squat, 10 spaccate. Stanchi? Ripetete tutto per tre volte. E non esagerate, perché troppo sforzo può ingrassare i muscoli, vanificando tutto.

Quando si finisce con la ginnastica, forse poi si può mangiare. Il massimo sarebbe cibarsi (poco) ogni due ore: una carota o uno spicchietto di mela. Se proprio si devono mangiare i carboidrati, non più di due volte al giorno nei pasti principali. E ovviamente niente alcol, niente fumo, niente sale, niente zuccheri e bibite gassate.

Inutile girarci intorno: l’ossessione del thigh gap è, né più né meno, una nevrosi tipica dell’anoressia. Una di quelle cose su cui le ragazzine – ma anche le donne – perdono la testa e a volte, purtroppo, anche la salute.

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