Crea sito

PD, in Emilia Romagna una vittoria di Pirro: Salvini resta il “nemico numero uno”!

di Redazione. La Sinistra riprende fiato dopo la vittoria di Bonaccini in Emilia Romagna. Ma vale la pena ricordare che il governatore uscente si era riproposto alla guida della ‘sua’ regione evitando scientemente di farsi vedere in giro per i colli bolognesi sia con il simbolo che in compagnia dei massimi esponenti del PD.

Insomma, in Emilia Romagna ha vinto Bonaccini e non il Pd, e lo stesso vincitore deve un grandissimo grazie  – più che al suo cosiddetto ‘buon governo’ – al gran casino messo su dalle Sardine!

Ma i sinistri, invece di approfittare del time-out per fare autocritica, per guardare in casa propria e darsi una riassettata dopo quella che rischia di essere archiviata come una vittoria di Pirro, dacchè il sentiment nazionale batte tutto per il centrodestra, passano al contrattacco e chiedono – ‘loro’ – la testa di Matteo Salvni.

Incredibile, ma vero! Ma non dovevano essere solo elezioni regionali senza nessuna ricaduta sulla politica nazionale? A perdere in Emilia Romagna – tra l’altro di misura – è stata la Bergonzoni e non Matteo Salvini.

Ma manco per niente. Il discorso sarebbe stato valido in caso di sconfitta del Pd nel suo feudo rosso, nel qual caso non ci sarebbe stata nessuna crisi di governo né tantomeno elezioni politiche anticipate.

Cosicchè dopo aver fatto fuori Matteo Renzi, aver mantenuto la “regione rossa” per rotto della cuffia, dopo averle perse tutte, l’ultima, proprio ieri, la Calabria, adesso le maggiori preoccupazioni del Nazareno si rivolgono non alla risoluzione dei problemi interni al partito democratico e a quelli di un paese alla canna del gas, ma tutte all’altro Matteo, quello della Lega. Secondo i sinistri la leadership di Matteo Salvini sarebbe in discussione dopo il voto di domenica e aizzano Meloni, Zaia, Fontana e chiunque altro del centrodestra a fargli le scarpe!

Insomma, anche dopo questa partita di giro (l’Emilia Romagna ai sinistri, la Calabria ai destri) Matteo Salvini resta per la sinistra il nemico numero uno, l’avversario da cancellare!

Se questa è la visione di Paese dei sinistri, bè sarebbe proprio il caso che si facessero vedere non da un bravo oculista, ma dal migliore in assoluto!

13 Risposte a “PD, in Emilia Romagna una vittoria di Pirro: Salvini resta il “nemico numero uno”!”

  1. C’è stato chi ha inteso fare di questo appuntamento elettorale, impropriamente, un referendum contro o pro il governo nazionale. Mi riferisco a Salvini che esce il grande sconfitto di questa competizione. I cittadini lo hanno inteso come referendum su di lui.

    1. Anche oggi il signor Conte passa il tempo ad attaccarmi e a dire che deve lavorare per contrastare me e le destre. Gli ricordo che deve lavorare per il bene degli italiani, non perché odia qualcuno. Chi vive di rabbia e rancore vive male, poverino. Camomilla per Giuseppi!

  2. Ogni volta che un risultato elettorale non ci sorride sento partire il solito coro che scandisce all’unisono: il MoVimento è finito, è in ginocchio, sta scomparendo. In più, questa volta, viene dato per scontato il ritorno del bipolarismo, come se le elezioni in due regioni equivalessero al voto nazionale.
    Anche questa volta li deluderemo perché, chi dice questo, non ha capito cosa sia veramente il MoVimento 5 Stelle, del perché siamo nati e quali sono gli ideali che ci guidano e ci rendono diversi da tutti gli altri.

  3. Avere una partita aperta in Emilia Romagna per me è un’emozione, dopo settant’anni per la prima volta c’è stata una partita. Prto dall’unico dato certo, che mi riempie di orgoglio, che è quello della Calabria: per la prima volta in una regione del Sud ci siamo e siamo determinanti. Sono felicissimo di essere stato più volte in Calabria, ci tornerò per mantenere gli impegni presi.

  4. E’ crollato il muro di Berlino ma non quello Emiliano-Romagnolo. I comunisti governano il loro feudo da 70 anni: e se sta bene agli emiliani sta bene pure a tutti noi! Ognuno ha i governi che si merita!

  5. La propaganda funziona sempre, spesso è determinante, ma questa volta no, non ha funzionato, e non e’ stata determinante.

    Nella contesa tra la realtà e gli spot ,tra i risultati ottenuti e le paure fomentate, ha vinto la politica del reale.

    E così Bonaccini ha vinto, con voti nettamente superiori a quelli ottenuti nelle precedenti elezioni,il PD è diventato il primo partito della regione,ha perso la Lega: sette punti rispetto alle elezioni europee.

    Su questo risultato,certamente ha influito il tradizionale buon governo emiliano romagnolo ,ma soprattutto hanno influito le sardine, che hanno preso per il bavero gli emiliani romagnoli, li hanno svegliati dal torpore del linguaggio propagandistico, li hanno costretti a ragionare a guardare i dati reali.

    Un’azione che si è tradotta nell’abbandono delle lusinghe astensionistiche, e nella sconfitta della lega che perde sette punti centomila voti, rispetto alle europee che non sono una bazzecola.

  6. I sinistri hanno ripreso fiato con le sardine, ma mi spiace per loro, temo che faranno la stessa fine della scatola di tonno dei 5 Stelle.

  7. Di errori ne facciamo tutti nella vita e pure Salvini ne ha fatti tanti. L’importante è non perseverare e trarne i dovuti insegnamenti!

  8. Mi dispiace per i sinistri ma la Lega ha vinto in Calabria e se non fosse stato per le Sardine avrebbe vinto anche in Emilia. Comunque resta il primo partito in Italia.

Rispondi a Giacomo-TO Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.