di Carlo Calenda. Ma cos’è la destra? Cos’è la sinistra? Anche basta! Le etichette non abbassano le bollette!
C’è una cosa più stucchevole delle discussioni su destra, sinistra e centro? Non credo. Perché la verità è che non hanno mai a che fare con quello che si fa. O con quello che non si fa. Nessuno giudica mai nel merito. Si appiccicano etichette e il resto va da sé.
Schlein ha detto che, se vince il campo largo, il primo Consiglio dei ministri si occuperà del prezzo dell’energia. E come? Ce lo dicono dopo le elezioni. Votate il campo largo e il giorno dopo Schlein vi spiega come abbassa la bolletta. Sono totalmente disinteressato.
Allora facciamo un esercizio. Parliamo di cose.
Difendere gli operai di Stellantis è di sinistra? Per me sì. Ma la “sinistra” non c’era. Stava con l’editore di Repubblica, insieme a Landini. Io intanto sono sparito da Repubblica e dalla Stampa per due anni. Dettagli?
Buttare 200 miliardi in bonus edilizi, anche a chi non ne aveva nessun bisogno, è di sinistra? Per me il Superbonus è stata la più grande operazione di destra della storia italiana. Con quei soldi sistemavamo la sanità e la scuola. Dettagli anche questi?
Combattere i monopolisti dell’energia è di sinistra? Ogni giorno chi ha sia il gas sia l’idroelettrico fa salire il prezzo, poi immette l’idroelettrico che gli costa 35 euro e lo vende a 350. Margini da Hermès, pagati in bolletta. Nessuno fa niente. Saranno i budget pubblicitari. Saranno i rapporti di sempre con il centrosinistra, con le rinnovabili usate come mantra. Parliamo ancora di dettagli, giusto?
Spiegare che in Italia le acciaierie non possono più esistere è di sinistra? Chiudiamo le fabbriche: “sinistra verissima”. Ma saranno dettagli anche questi.
Su nessuna di queste battaglie ho trovato la “sinistra”. L’ho trovata contro.
Poi arriva quello che ti dice: “Eh, ma voi siete il centro moderato“. Certo. Intanto quelle battaglie le abbiamo fatte noi. In solitaria e oscurati da tutti.
Il centro non è stare nel mezzo. Non è la media tra Schlein e Meloni. È stare sulle cose. Una fabbrica resta aperta o chiude? La bolletta scende o sale? I soldi vanno agli ospedali o alle villette di gente ricca? Fine.
Le persone si definiscono per le cose che fanno e per le proposte che portano. Il campo largo oggi non ha una sola proposta. Ripeto: ha un’etichetta.
Questo giochino della destra e della sinistra mi disgusta. A voi no? Non ne avete abbastanza?
