Antonio Del Donno, da Spoleto al MAXXI, fino alla grande antologica in Abruzzo.
di Alberto Molinari. L’opera di Antonio Del Donno continua ad affermarsi come una delle presenze più autorevoli e riconoscibili dell’arte contemporanea italiana tra Novecento e XXI secolo.
Artista dalla forza espressiva unica, capace di trasformare materia, simbolo e spiritualità in un linguaggio universale, Del Donno si conferma oggi protagonista di un importante percorso espositivo che attraversa alcune delle sedi culturali più prestigiose d’Italia.
A Spoleto, presso Palazzo Collicola, Antonio Del Donno è presente nella grande mostra “Vita Minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea”, a cura di Gianni Garrera e Giuseppe Garrera. Il percorso espositivo dedica una prima sala ai preziosi “Vangeli” degli anni Settanta dell’artista, mentre una seconda sala è dedicata a Gino De Dominicis, con cui le opere di Del Donno dialogano idealmente all’interno del percorso museale.
La presenza di Del Donno in questo contesto consacra ulteriormente il valore internazionale della sua ricerca artistica, collocandolo accanto ai grandi nomi che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea mondiale. La mostra rappresenta infatti un viaggio attraverso un secolo di avanguardie, linguaggi e sperimentazioni, riaffermando il ruolo centrale dell’artista nel panorama culturale contemporaneo.
Parallelamente, Antonio Del Donno è protagonista anche al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo nella grande esposizione “Extra MAXXI – Creature, Creatori. San Francesco e l’arte contemporanea”, curata da Beatrice Buscaroli, uno degli eventi più attesi della programmazione museale italiana. In questa importante mostra, l’opera di Del Donno entra in dialogo con maestri assoluti come Alberto Burri, Mario Schifano, Giorgio Morandi, Piero Manzoni, Maria Lai e Paolo Canevari, confermando ancora una volta la dimensione internazionale della sua poetica e la straordinaria attualità del suo linguaggio artistico.
Il MAXXI riconosce così nella ricerca di Del Donno una delle espressioni più profonde della spiritualità contemporanea, capace di unire memoria, segno e tensione civile in una visione artistica di respiro universale. Un percorso che negli anni ha portato le sue opere nei più importanti musei del mondo, dai Musei Vaticani al Museum of Modern Art di New York.
In Abruzzo continua inoltre il grande progetto espositivo dedicato al Maestro presso Galleria Trifoglio di Chieti,evento curato da Giuseppina e Micaela Conti con una vasta mostra antologica che ripercorre le tappe fondamentali della sua produzione artistica: dai celebri “Vangeli” alle grandi opere materiche, fino ai lavori più radicali e spirituali della maturità. Un percorso espositivo di straordinaria intensità che culminerà a Palazzo Ciccozzi, nel cuore de L’Aquila, città simbolo della cultura italiana contemporanea.
Tutte le iniziative sono curate e coordinate dall’Archivio Antonio Del Donno, sotto la direzione del dott. Alberto Molinari, figura centrale nella tutela, valorizzazione e promozione internazionale dell’opera del Maestro. Grazie al lavoro dell’Archivio, il percorso artistico di Antonio Del Donno continua oggi a vivere con nuova forza attraverso mostre, studi, pubblicazioni e grandi eventi espositivi che ne riaffermano il ruolo storico nel panorama dell’arte contemporanea.
























