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Il centrodestra raggiunge il 50 per cento!

di Attilio Runello. I partiti al governo hanno vinto le elezioni nel 2022 pur con meno voti in assoluto rispetto ai partiti di sinistra. Allora non solo non esisteva il campolargo ma la sinistra aveva appena terminato le proprie controversie interne senza nemmeno riuscire a terminare la legislatura.
Il governo giallorosso cadde perché Renzi ritirò il proprio sostegno a causa del Mes.
Il governo Draghi cadde perché Conte ritiro il proprio sostegno a causa di un termovalorizzatore.
E Mattarella che aveva assistito impotente al disgregarsi della maggioranza, con la ricerca disperata dei volenterosi, e cioè di quei parlamentari che non fanno parte di nessuno gruppo, propose un governo di unità nazionale con premier Draghi.
E quindi è comprensibile che la sinistra non fosse unita al momento delle nuove elezioni e abbia perso con un paio di milioni di voti in più.
Adesso però le cose sono cambiate.
I partiti di destra nel loro complesso hanno raggiunto nei sondaggi il 50 per cento. E quindi se si  presentano uniti possono vincere.
Per il momento un solo partito appare fuori dalla linea di governo, che ha stretto alleanza con Nord chiama sud. È quello di  Vannacci che sarebbe sciocco a presentarsi da solo.
E’ vero che sulla questione dell’Ucraina ha posizioni diverse da quelle governative ma è pienamente solidale per quanto riguarda i temi che interessano di più l’elettorato di centrodestra: migranti e delinquenza.
Anche il centrosinistra sembra fare passi avanti verso l’unità. Tuttavia la novità è che anche se Schlein riuscisse a mettere insieme anche Renzi e Calenda non riuscirebbe a raggiungere il 48 per cento!
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