Dazi amari.

di Matteo Renzi. Quello che è successo stanotte alla Casa Bianca è realmente un fatto epocale. Trump ha scatenato una guerra commerciale, innanzitutto contro l’Europa. Si tratta di una svolta annunciata, ma oggettivamente enorme.

Vi ricordate tutte le bugie della propaganda di governo di queste settimane?

Il rapporto speciale tra Meloni e Trump non esiste, al punto che la Meloni è tra i pochi leader neanche invitata alla Casa Bianca.
L’idea che il sovranismo aiuti l’economia italiana è falsa: è vero il contrario. Il sovranismo danneggia l’economia italiana. A noi serve la globalizzazione, non il protezionismo.
E ancora: soltanto un incapace come Salvini può far passare il messaggio che i dazi siano una grande opportunità. Ma quale grande opportunità, sono una tragedia. Per famiglie, imprese, lavoratori.
La destra sovranista ha colpito al cuore l’economia dell’Italia. La grande alleanza mondiale dei conservatori fa male all’Italia, non alla sinistra. Al Paese, non all’opposizione.
Spero che tutti lo capiscano davvero. E chi fino a qualche ora fa elogiava la politica internazionale di Giorgia Meloni dovrebbe finalmente capire che ci siamo isolati in Europa e siamo stati puniti dagli Stati Uniti: un capolavoro. Cornuti e mazziati, insomma.
Però dobbiamo reagire
Tocca reagire, tocca svegliarsi. Subito.
Lasciate stare il passato. Ormai è andata. Al solito non ci servirà dire: ve l’avevamo detto. Perché quando diciamo “Ve l’avevamo detto” aumenta la rabbia contro di noi. Strano, no? Parliamo di futuro, è meglio.

1. L’Europa deve svegliarsi. Ci sono i dazi imposti dagli americani, sono un’ingiustizia. Ma ci sono anche i vincoli burocratici, quelli che Mario Draghi chiama i Dazi che ci siamo imposti da soli. LIBERTÀ in Europa. Meno regole, più semplicità.
2. La Meloni deve svegliarsi. Continuare a fare la bella addormentata nel bosco stando nel mezzo costringe le imprese italiane a prendere schiaffi a destra e a sinistra. L’Italia deve guidare questa fase a fianco degli altri Paesi europei, senza fare i capricci come è successo in questi mesi.
3. Il Governo deve svegliarsi. Bisogna ascoltare Zaia, non Salvini. Bisogna valorizzare i competenti, non gli amichetti. Serve unità del Paese: per farlo la Meloni dia un segnale. Nei due ministeri chiave di questa battaglia, agricoltura e sviluppo economico, Giorgia mandi a casa i suoi camerati/amichetti/cognati e metta gente preparata. Gente competente. Gente di qualità. Al posto di Lollobrigida e Urso mettiamo due persone del mondo imprenditoriale che conoscono i problemi delle nostre aziende. Si dia spazio al merito e non all’amichettismo.

Nelle prossime ore la mia agenda cambierà un po’.
Voglio molto bene all’Influencer. E sono convinto che anche stavolta la reazione di Meloni sia stata da influencer: mentre tutto il mondo parlava di dazi, lei a Palazzo Chigi ha apparecchiato una premiazione in stile MasterChef. Lei ama parlare di cose che piacciono alla gente perché punta solo ai dati del consenso. Non ai dati dell’economia. Ma accanto alle presentazioni de L’Influencer serve parlare di dazi. Oggi più che mai.

Nelle prossime ore comincerà allora il tour “DAZI AMARI”:

Venerdì 4 aprile sarò a Castenedolo. Dopo la presentazione del libro incontrerò un gruppo di imprenditori bresciani.

Sabato 5 ho tre presentazioni (San Donà, Padova, Vicenza con il sindaco Possamai). Dopo la tappa di San Donà vedremo alcuni imprenditori veneti con Sara Moretto.

Lunedì 7 ho due presentazioni (con Feltri al mattino alla Mondadori e una a Mantova alle 18 con il sindaco Palazzi). Ma faremo anche e soprattutto due tappe di Dazi Amari: alle 10 con Alessia Cappello e Ivan Scalfarotto a Milano con le categorie. E nel pomeriggio prima dell’incontro con alcuni imprenditori mantovani.

Martedì 8 al mattino sarò al Vinitaly a Verona con Maria Chiara Gadda e al pomeriggio nella zona del Parmigiano Reggiano con Silvia Fregolent.

Macron ha convocato le categorie per oggi pomeriggio. Spero che la Meloni faccia altrettanto. Ma spero soprattutto che cambi Transizione 5.0 e il PNRR per dare più risorse all’economia reale. E soprattutto spero che mandi a casa i ministri incapaci Lollobrigida e Urso per far gestire questa sfida esistenziale non ai Cognati d’Italia ma agli imprenditori d’Italia.
Un’ultima considerazione. Dicono spesso che il mondo produttivo vota a destra perché la destra fa l’interesse dell’economia. La destra di Trump e Meloni sta affossando le borse, e dunque i risparmiatori; sta indebolendo le imprese; sta facendo aumentare l’inflazione. Questa destra fa male al Paese. Il modo migliore per aiutare l’Italia è ascoltare il mondo del lavoro, fare proposte puntuali, mettere le persone giuste al posto dei compagni di partito.
Noi ci siamo.

Un sorriso, nonostante tutto

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