Un paese stritolato dai tentacoli del potere.

di Maria Pia Caporuscio. Ci si chiede a che serve denunciare la classe dirigente del paese se poi nulla cambia, ma tutto continua come prima, meglio di prima per questi signori. Contro questa gente nessuno può nulla, neppure la giustizia a cui con varie leggi ad hoc, sono state legate le braccia. Da oltre cinquant’anni il nostro paese viene stritolato dai tentacoli del potere, umiliato da una classe dirigente incapace e disonesta, depredato delle sue ricchezze e strangolato da un debito colossale accumulato dalla loro pessima gestione. Un paese derubato non da semplici ladri di appartamento, ma da quella classe dirigente superpagata, che doveva occuparsi del bene di questo paese, quella che invece vive nel lusso più sfrenato, circondata di privilegi, se paragonati alle sofferenze cui sottopongono la popolazione, schiacciata da tasse insostenibili e privata anche dello stretto necessario alla sopravvivenza.
Una popolazione in ginocchio, privata del lavoro e costretta ad elemosinarne uno a qualsiasi condizione, che non sa più cos’è la serenità di addormentarsi, sapendo che il giorno dopo può sfamare se stesso e la propria famiglia. Una popolazione costretta a sopportare che coloro che li hanno ridotti in miseria, si dividono milioni di euro, mentre essi non sanno come spartire il pranzo con la cena. Questo che è un vero e proprio insulto alla dignità, è qualcosa che grida vendetta e non può che suscitare una giustificata reazione rabbiosa, contro questo sistema dittatoriale. E mentre nei regimi dittatoriali sussiste la possibilità che la popolazione riesca, con un atto di forza a liberarsene, in questa sorta di ”finta democrazia” non c’è alcuna possibilità di cacciarli, neppure con le elezioni, per il semplice fatto che sono sempre gli stessi personaggi in lista e votare questo o quello nulla cambia, perché tutti appassionatamente uniti, si difendono l’un l’altro avendo gli stessi identici interessi: rimanere incollati alle poltrone. In nessun paese democratico è consentito ad un politico di rimanere al potere per più di due legislature e questo proprio per impedire che i loro artigli arrivino ad occupare le altre branchie del potere. Nel nostro paese chiunque entra in politica vi rimane a vita e quindi si crea una sorta di piovra i cui tentacoli arrivano ovunque e l’alternarsi dell’uno o dell’altro schieramento non cambia nulla! Ciò che occorrerebbe affinché questo paese torni ad essere una nazione seria, sarebbe la sostituzione totale dell’intera classe dirigente a tutti i livelli: nazionali, regionali ma anche comunali, iniziando dai politici per finire ai più piccoli dirigenti in ogni ambito dell’amministrazione pubblica. Solo mandando a casa ogni e qualsiasi dirigente, non importa se colluso o meno e sostituirli con persone oneste e intelligenti di cui la società civile dispone, si può sperare in un ritorno alla normalità, altrimenti il nostro paese è destinato alla morte civile, come l’attuale potere politico, economico e amministrativo sta mettendo in atto da anni.

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