Terza dose e Covid party, due facce della stessa medaglia.

di Enrico Panozzo. Le due facce o i due opposti della stessa medaglia il covid, ovvero chi si è già prenotato o somministrato la terza dose, mentre all’opposto ci sono gli irriducibili no vax, che sono arrivati al punto di inventarsi dei party per contagiarsi, così da usufruire senza vaccino del green pass.

La terza dose. Tutto parte dal modello Israele che anticipatamente da il via alla terza dose di vaccino per la popolazione, per poter contrastare la quarta ondata di virus.
Lo studio condotto tra il 30 luglio e il 23 settembre 2021, in coincidenza con la quarta ondata di infezioni e malattie da coronavirus in Israele.

I ricercatori hanno esaminato i dati di 728.321 individui di età pari o superiore a 12 anni che avevano ricevuto la terza dose del vaccino BNT162b2 (Pfizer). Questi sono stati abbinati a 728.321 individui che avevano ricevuto solo due iniezioni del preparato almeno cinque mesi prima.

Per il confronto è stato preso in considerazione un ampio insieme di caratteristiche demografiche, geografiche e sanitarie, associate al rischio di infezione, al rischio di malattia grave, allo stato di salute e al comportamento di ricerca della salute.

I risultati mostrano che, rispetto agli individui che hanno ricevuto solo due dosi cinque mesi prima, quelli che hanno ricevuto tre dosi del vaccino (7 giorni o più dopo la terza dose) avevano un rischio di ricovero ospedaliero correlato alla malattia del 93% inferiore.
Covid party. Di cosa si tratta, beh di questi tempi non ci vuole molta fantasia per capirlo, è l’estrema follia di chi vuole avere il green pass senza vaccinarsi. Organizzare una festa privata con guest star un contagiato covid, così da infettare gli invitati, che così attraverso la malattia una volta “guariti” ricevono automaticamente la tessera verde.
Le due facce per raggiungere lo stesso scopo, quello di avere il green pass. Se da una parte (la maggioranza) sta con la scienza, dall’altra c’è questa irriducibile voglia di disobbedienza al sistema, che si tramuta in atteggiamenti estremi, quali la voglia di rischiare il contagio per non “obbedire” ad un vaccino… Follia!
Fonte: https://ciaovecio64.altervista.org/covid-le-due-facce/

4 Risposte a “Terza dose e Covid party, due facce della stessa medaglia.”

  1. Non comprendo come possa la LEGA stare al Governo, un Governo che porta avanti un programma antitetico a quello della LEGA. Avere qualche ministero paga? Ho i miei dubbi.
    Lamentarsi pubblicamente degli sbarchi per poi sedere in un Governo degli sbarchi, mi pare incomprensibile. Sta sparendo la lingua italiana, sta sparendo la nostra cultura religiosa offensiva delle altre religioni,…potrei continuare. L’annientamento di una CULTURA è l’annientamento di un POPOLO.
    Senza radici un albero muore, senza una cultura propria un POPOLO scompare ma forse è proprio il disegno di certa politica.

  2. Sta emergendo una VERITA’: il vaccino anti Covid ha una durata limitata.
    SE le cose stanno così si pretende che una persona si vaccini in perpetuo.
    Scusate ma se si tolgono le frontiere agli uomini, si tolgono anche ai VIRUS.
    Se in Europa, se in Italia arrivano MIGLIAIA di persone senza documenti cosa si pretende?
    La dimenticata Legge MARTELLI prevedeva che chi arrivasse in Italia avesse documenti compresi quelli sanitari. Le Legge Martelli è rimasta sulla carta come tante leggi italiane.
    Gli spostamenti sono normali, ma quando diventano di queste dimensioni, quando si tolgono le frontiere agli uomini, si tolgono ai virus. Ognuno di noi è potenziale portatore di qualche malattia, se ognuno di noi circola senza controlla e soprattutto arriva in paesi stranieri, ci si stupisce.
    La botte piena e la moglie ubriaca. E’giusto aiutare i Popoli in difficoltà, iniziamo a non vendergli ARMI ma tecnologia di pace. Tenere popoli in povertà per sfruttarli porta alle Migrazioni, è inutile girarci intorno.
    Ma cara Lamorgese non è aprendo i nostri porti al mondo che risolveremo problemi, li porteremo solo in Italia, scaricandoli su lkavoratori, pensionati, disoccupati e famiglie italiane già in difficoltà

  3. Il Green Pass sui mezzi pubblici? Quanti controllori dovrebbero esserci, e come controllare un bus od un tram nell’ora di punta, quando ci sono passeggeri pressati uno sull’altra? Le Mascherine obbligatorie, ed una accurata igiene personale questo si. Aggiungerei medicamenti X rinforzare il sistema immunitario.
    Altrimenti: 1° dose – 2° dose -3° dose – 4° dose,…. all”infinito ASSURDO.
    DRAGHI è seduto su un vulcano sociale. L’Italia da sempre subisce ma quando si esagera si esagera.

  4. Gibilterra, Gibilterra, Gibilterra:100% vaccinati, ma il Covid imperversa. Questa notizia, verificata, accertata, reale, è la dimostrazione di come in Italia dal 2020 ci stiano prendendo per il bavero. Se fosse vero il mantra che ci ripetono, a GIBILTERRA il Covid dovrebbe essere solo un ricordo. Ma chi vogliono prendere in giro: Basta andare in un mercato come quello di Porta Palazzo a Torino, per vedere gente ammassata attorno alle centinaia di bancarelle. Una promiscuità, uno stare attaccati a pochi centimetri uno dall’altro, una marea di persone di tutte le razze e di tutte le provenienze. Non parliamo poi degli sbarchi che anche di inverno imperversano. Mascherine, distanziamento, green pass, a Porta Palazzo, come in altri grandi mercati sono IMPRATICABILI. Idem sui mezzi pubblici!
    Un Paese con maree di leggi e rigagnoli di controlli, con un governo che ha una unica preoccupazione durare fino al 2023, vitalizio per tutti alla faccia di chi perde il lavoro.

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