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Scuola, i presidi: “Servono 2,5 milioni di banchi singoli”.

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di Attilio Runello. Per quest’anno il numero degli alunni che frequentano le scuole statali, dalle elementari alle superiori, è pari a 7.599.259.
I presidi hanno risposto alla richiesta del ministero dell’Istruzione sulla necessità di banchi in era Covid-19: ci servono due milioni e mezzo di banchi monoposto. Per l’esattezza, 2.540.236. Hanno dato l’indicazione, in nome delle loro scuole, 8.088 dirigenti scolastici. Trecento istituti sono rimasti fuori dalla rilevazione: in queste ore il ministero sta cercando di rintracciarli per capire se non sono interessati al Bando Arcuri, quello che ha fatto partire una gara “fino a 3 milioni di pezzi”, oppure hanno già nelle loro classi i banchetti a un posto diventati obbligatori per la ripartenza delle scuole a settembre secondo i dettami del Comitato tecnico scientifico.
Quindi tradotto in cifre oltre cinque milioni di banchi sono già monoposto e in buone condizioni.
Le richieste del banco innovativo – quello con le rotelle per intenderci di cui tanto si è parlato in queste settimane e che tante critiche ha raccolto nei social – hanno riguardato soltanto 440.245 alunni e sono state il 17 per cento del totale. I banchi tradizionali richiesti sono stati 2.009.991. Le sedie tradizionali, invece, 1.374.425.
Le critiche al banco innovativo sponsorizzato dal ministro dell’istruzione riguardano la presenza delle rotelle e una certa fragilità della struttura. I banchi con le rotelle possono facilmente diventare oggetto di gioco per gli alunni. Inoltre non danno l’impressione di reggere al peso e alla esuberanza soprattutto dei maschietti delle scuole superiori.
Dunque – come riporta Repubblica – “nonostante la forte sponsorizzazione al banco-sedia (con rotelle) da parte dell’ex sottosegretario Salvatore Giuliano – li ha provati per otto anni nell’Istituto Majorana di Brindisi che dirige – e il caloroso abbraccio della ministra Lucia Azzolina, che ha mostrato la foto dell’oggetto a Palazzo Chigi, a fianco del premier Giuseppe Conte (“sono la soluzione”)”, la scelta delle scuole italiane è stata conservativa.
In Sicilia si prevede già che i banchi richiesti arriveranno ad anno scolastico inoltrato: si è pensato di far adattare da falegnami i banchi per due alunni segandoli e aggiungendovi delle gambe, in via transitoria.

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