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Salvini: “Persone ammassate, ma chiudono luoghi sicuri e controllati”.

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di Redazione. Ennesimo Dpcm, in vigore da oggi, dove non ci sono restrizioni sui mezzi di trasporto, mentre vengono chiuse attività che avevano investito durante tutta l’estate per mettersi in sicurezza. Dai ristoratori, costretti a chiudere alle 18, ma anche dai gestori di palestre, piscine e centri benessere, si leva la protesta per queste nuove norme. Pesantemente colpito anche il settore dello spettacolo dal vivo e del cinema. I teatri tornano a chiudere il sipario ed è stato sancito anche lo stop ai concerti.
Matteo Salvini mostra la metro C di Roma questa mattina: «Persone ammassate, ma chiudono luoghi sicuri e controllati». Matteo Salvini scatena la polemica con una foto della metro di Roma scattata questa mattina e all’indomani delle decisioni del governo sul mini lockdown da coronavirus. Davanti all’immagine della fermata affollata, il leader della Lega si scaglia contro la scelta di chiudere luoghi sicuri, condannandoli alla crisi definitiva, senza intervenire sui trasporti, considerati più a rischio per il contagio. «Foto di stamattina, metro C di Roma fermata San Giovanni. Un’assurdità. Chiudono luoghi sicuri e controllati come palestre, piscine, cinema e teatri, ma continuano a far ammassare le persone in metropolitana e sugli autobus», scrive Salvini su Twitter. La foto, ripresa da giornali e tg, sta facendo il giro del web alimentando una polemica che dura da giorni. Salvini cavalca l’onda della protesta mostrando l’assembramento in metro con persone che non riescono a mantenere il distanziamento. 

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4 Risposte a “Salvini: “Persone ammassate, ma chiudono luoghi sicuri e controllati”.”

  1. Il Governo si accanisce da sempre contro:PENSIONATI e Lavoratori dipendenti che nessuno, cara Meloni difende se non a parole 🙁 🙁 🙁 :

  2. In Italia dal 1948 ad oggi si sono alternati una MIRIADE di governi ad oggi:
    1) Manca un Piano Idrogeologico Nazionale.
    2) Manca un TU per le emergenze.
    3) Mancano infrastrutture che nessuno vuole fare.
    4) Nessuna riforma Fisco.
    5) Nessuna riforma Giustizia.
    E potrei continuare, quello che esiste:i parlamentari ed i politici vivono con stipendi da nababbi e vivono di parole.
    “I politici sono come i pannolini, vanno cambiati spesso e per lo stesso motivo” (Anonimo)

  3. C’è tanta rabbia. E preoccupazione.
    Per tutte quelle persone costrette a fermarsi. Persone che avevano già resistito per mesi, senza alcun tipo di aiuto. Che si sono poi rimboccate le maniche per lavorare in sicurezza.
    In tanti hanno chiesto un prestito, investendo denaro per adeguarsi alle normative.
    Oggi, arriva una decisione durissima e difficile da comprendere. Cinema e teatri nuovamente chiusi. Luoghi in cui si è verificato, secondo l’Agis, un solo contagio in quattro mesi. Perché?
    Sarebbe interessante ricevere una risposta.
    Intanto, un pensiero va ai milioni di lavoratori dimenticati, che operano nella meravigliosa “fabbrica” dei sogni. Che non può e non deve morire.
    Sono con voi.

  4. Il Governo si accanisce con il mondo dello spettacolo, i cinema e i teatri, che vengono chiusi nonostante abbiano investito soldi per rispettare tutti i protocolli di sicurezza e i dati dicano che non sono focolai di contagi. È un decreto che mette in ginocchio un’intera filiera: attori, registi, compagnie, macchinisti, attrezzisti, tecnici, ballerini, coreografi e tante altre figure professionali sono condannati alla disoccupazione e dal Governo arrivano solo promesse di ristoro. Dal turismo alla cultura disastro Franceschini, il peggior ministro che questi due comparti potessero avere.

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