Salasso 2ª casa: Imu e Tasi, che batosta! Roma la più cara, ma anche la più sporca e dissestata d’Italia!

di Redazione. Avere una casa è quasi, quasi, una colpa, averne poi due è un ‘peccato’ talmente grave che il fisco, alla stregua della peggiore inquisizione, fa scontare a caro prezzo!

Infatti, se hai la ‘sfiga’ di possedere una seconda casa, non solo ti salassano con l’Imu e la Tasi, ma ti fanno pagare quattro volte luce, gas e spazzatura, anche se in quella ‘maledetta’ casa – che non riesci né a vendere, né ad affittare – ci vai per qualche giorno una sola volta all’anno!

Nel tempo in cui le occupazioni degli stabili sono prassi quotidiana, lo Stato italiano, invece di sgravare di tasse chi con una vita di sacrifici e di rinunce è riuscito a comprarsi una casa – sollevandoLo così dall’onere di procurargli una casa popolare – lo massacra di tasse.

Ma tant’è. Oggi, lunedì 17 giugno, cala la mannaia della prima rata per l’acconto Imu-Tasi 2019  (il 16 infatti cade di domenica facendo slittare l’ultimo giorno utile al pagamento a lunedì). Il saldo del salasso dovrà poi essere versato a fine anno, il prossimo 16 dicembre.

Si tratta del primo appuntamento dopo lo sblocco della leva fiscale voluto dal governo con l’ultima legge di bilancio. Di fatto è stato dato il via libera ai rincari da parte dei Comuni.
C’è, pertanto, da fare i conti con una novità che apre – tanto per cambiare – la strada a possibili aumenti: la legge di Bilancio, infatti, ha rimosso lo stop ai rincari comunali, operativo dal 2016.
Tradotto: Regioni e Comuni potranno aumentare le aliquote fino ai livelli massimi. Cioè il 3,3% per l’addizionale Irpef regionale, lo 0,8% per quella comunale (con l’eccezione di Roma dove è già allo 0,9%) e lo 10,6 per mille per l’Imu.

Basta fare qualche esempio: a Torino l’Imu sulle case affittate a canone concordato sale dal 5,75 al 7,08 per mille. Nessun aumento invece per la Capitale, ma solo perchè l’aliquota Imu è già stata alzata al massimo consentito dalla legge, il 10,6 per mille. Invece “Maxi-Salasso” della Tassa Rifiuti sulle seconde case laddove l’Ama si riprende indietro lo “sconto non residenti” non solo del 1° Semestre 2019, ma addirittura di tutto il 2018! CHE SLASSO!!!

D’altra parte dopo l’insediamento in Campidoglio del governo del cambiamento era pressoché scontato che l’unica cosa a non cambiare sarebbe stata la pressione fiscale, le strade sporche e piene di buche! L’unico ‘cambiamento’ della giunta Raggi l’aumento della TaRi 2ª casa!

4 commenti su “Salasso 2ª casa: Imu e Tasi, che batosta! Roma la più cara, ma anche la più sporca e dissestata d’Italia!

  1. Se le tasse si abbassassero, rischierebbero di impazzire, i progressisti e i liberal-tassatori: una ragione in più per tagliarle.

  2. C’è bisogno di una riforma fiscale che riduca le tasse sui redditi da lavoro e da pensione.
    Non è vero che non ci sono i soldi, ma sono distribuiti male e non tutti pagano le tasse il 50% degli italiani evade ed elude il fisco.
    E gli unici a pagre sono i ‘soliti fessi’ lavoratori dipendenti e pensionati che versano nelle casse dello Stato l’85% del gettito Irpef!
    Siamo un Paese di evasori e bisogna combattere l’evasione fiscale!.

  3. Per i contribuenti italiani arriva il LUNEDI’ NERO DELLE TASSE! Il 17 giugno è il primo tax day dell’anno: in un solo giorno che imprese e famiglie saranno chiamate a versare all’Erario 32,6 miliardi di euro. Una vera e propria stangata. A ricordare ai contribuenti l’appuntamento con il Fisco è la Cgia di Mestre.

    Irpef, Imu-Tasi e Iva
    Secondo la stima elaborata dall’Ufficio studi della Cgia, gli imprenditori dovranno pagare al fisco le ritenute Irpef dei dipendenti e dei collaboratori (12 miliardi di euro) mentre famiglie e imprese saranno chiamate a versare l’Imu-Tasi in capo alle seconde/terze case e agli immobili strumentali (9,9 miliardi di euro). Industriali, commercianti, artigiani e lavoratori autonomi, inoltre, dovranno versare l’Iva allo Stato (9,8 miliardi) e infine si dovranno corrispondere le ritenute Irpef trattenute sui compensi dei lavoratori autonomi (935 milioni di euro).

    La pressione fiscale
    “Oltre ad avere una pressione fiscale tra le più elevate d’Europa – sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo – in Italia è estremamente difficile anche pagare le tasse. La complessità e la farraginosità del nostro sistema tributario spesso mette in seria difficoltà perfino gli addetti ai lavori, come i commercialisti, le associazioni di categoria o i Caf. Figuriamoci gli imprenditori, in particolar modo quelli di piccola dimensione, che, all’interno della propria attività, in moltissimi casi non dispongono nemmeno di un ufficio amministrativo minimamente strutturato”.

    L’ordinamento tributario
    “Con una tassazione inferiore e più semplice – commenta il segretario Renato Mason – anche l’Amministrazione finanziaria potrebbe lavorare meglio ed essere più efficace. La selva di leggi, decreti e circolari esplicative presenti nel nostro ordinamento tributario, invece, complica la vita a tutti, relegandoci tra il gruppo di paesi meno attrattivi per gli investitori stranieri anche per questo motivo”.

    Imprenditori in difficoltà
    Per lunedì, segnalano dalla Cgia, “non saranno pochi gli imprenditori che avranno difficoltà a recuperare le risorse economiche per onorare gli impegni fiscali. Oltre alla congiuntura difficile, le banche continuano a erogare il credito con il contagocce”. Sebbene la situazione dei crediti deteriorati sia scesa ai livelli pre-crisi, i prestiti bancari alle imprese di piccola dimensione (meno di 20 addetti) sono in costante calo dal 2012.

    I crediti bancari
    Una contrazione che, secondo la Banca d’Italia, solo in parte è ascrivibile a una diminuzione della domanda di credito o a fattori di rischio. Questo trend, purtroppo, è proseguito anche nei primi mesi di quest’anno. Nello scorso mese di marzo, infatti, l’erogazione a queste piccole realtà produttive è scesa, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, di 2,3 punti percentuali.

  4. Irpef, Imu-Tasi e Iva: è in arrivo il “lunedì nero” delle tasse. Gli italiani dovranno versare al Fisco 32,6 miliardi! Eppure siamo sempre in costante e perenne crisi, ma possibile che non gli basta mai?

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