Rinaldi: “Il vero problema sono i salari. Ma il sindacato pensa alla ‘patrimoniale’. Non stupisce che perda iscritti”.

di Redazione. Il professor Antonio Maria Rinaldi, economista vicino alla maggioranza di governo e opinionista di grido di numerosi talk show politici, boccia senza se e senza ma, giudicandola ‘folle’, l’idea lanciata dal neo-segretario della Cgil, Maurizio Landini, di mettere una nuova patrimoniale sulle case degli italiani. E così sbotta con la sua solita schiettezza in una intervista rilasciata a La Notizia”: “Vorrei ricordare a Landini che di patrimoniali ce ne sono già tantissime. Proporne di nuove sui risparmi e dunque sulle proprietà immobiliari, oggi come oggi sarebbe una follia”.

E continua: “Probabilmente Landini ignora che sono proprietari di casa l’80% delle famiglie italiane, di cui la gran parte sono anche iscritti al suo sindacato… sempre meno per la verità… Il fatto di pagare una patrimoniale solo per questo, mi sembra alquanto anacronistico”.

Secondo il Professore una patrimoniale anche sulla prima casa, dal momento che sulle seconde case già c’è e si chiama Imu, avrebbe solo l’effetto di “deprezzare ulteriormente il valore degli immobili”.

E poi un consiglio ai sindacati che “così non servono a nulla, a mio avviso. Ma se ne sono accorti ancora prima di me gli stessi lavoratori che non rinnovano più le tessere. Un motivo ci sarà: evidentemente non si sentono rappresentati”, e questo è il consiglio del prof: “Noi siamo in una gabbia per cui solo ed esclusivamente dalla compressione dei salari si passa alla competitività delle merci. Se Landini vuole davvero prendere il toro per le corna, apra un serio dibattito reale sul fatto che i signorotti dell’Unione europea ci impongono per la competitività la svalutazione salariale. Ed è quello che interessa i lavoratori che lui dovrebbe rappresentare”.

Ma il Professore ne ha una anche per il neo-segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che “prima di far parlare i suoi colleghi di partito” dovrebbe stare un po’ più attento, in quanto “la sortita di aumentare gli stipendi dei parlamentari equiparandoli a quelli degli europarlamentari è stato un autogol devastante. Ora passa il messaggio che da una parte il Pd vuole la patrimoniale e dall’altra vuole mega-stipendi per gli onorevoli”.

E chiude l’intervista con una delle sue solite battute al vetriolo: “Se avessero chiesto agli uffici stampa di Lega e Movimento 5 Stelle di fare una campagna contro il Pd, non sarebbero riusciti a fare di meglio di quanto ha fatto Zanda da solo”.

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