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Questa politica non riesce a frenare il senso di nausea che prevale su oltre il 50% degli italiani!

di Redazione. Il Presidente del Consiglio, stufo di selfie e postate sui social da parte dei due vice premier in perenne campagna elettorale, si dimette con riserva: “Mi aspetto risposte univoche e coerenti e in tempi brevi – è l’ultimatum del premier Conte a Lega e 5stelle – c’è una lunga lista di cose da fare. Altrimenti io salgo al Quirinale e rassegno le mie dimissioni”.

Immediata la risposta dei due vice premier, sempre dai social, ovvio: “Andiamo avanti”!

“Noi siamo pronti, vogliamo andare avanti e non abbiamo tempo da perdere, la Lega c’è. L’Italia dei Sì è la strada giusta”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook il vicepremier Matteo Salvini.

Andiamo avanti con lealtà e coerenza. Dobbiamo cambiare ancora tante cose” è quanto scrive il vicepremier Luigi Di Maio in un post sulla sua pagina Facebook.

Insomma, Conte spara a salve. Salvini e Di Maio gli rispondono con l’artiglieria pesante: “Andiamo Avanti!” ….Con-Te, o senza di Te!?

Noi, italiani che assistiamo ad ogni legislatura al solito teatrino, siamo gli unici a pagare il conto di questa politica. Loro dicono di voler “andare avanti”, e visto e considerato la posizione di assoluto privilegio che occupano ci riescono, eccome! Ma qui, gli unici a tornare indietro nei diritti, nei salari, nelle pensioni, nella sanità, nella giustizia, nella qualità della vita, insomma, siamo noi cittadini.

Noi cittadini, che assistiamo impotenti ai loro show mediatici, alle loro boutade da prime donne e da star televisive, che nulla hanno a che spartire con gli atti  politici dei grandi statisti di cui il Paese ha urgente bisogno, non possiamo fare altro che astenerci dal votarli, ma non possiamo frenare il nostro senso di nausea.

9 Risposte a “Questa politica non riesce a frenare il senso di nausea che prevale su oltre il 50% degli italiani!”

  1. Questa politica mi fa venire il vomito, e il mio senso di nausea sale se penso ai 5stelle e alle sardine: tutti uguali, una volta seduti su quelle poltrone pensano solo ad ingrassare e ad ingozzarsi, che gli vada per traverso!

  2. Loro dicono di voler “andare avanti”, e visto e considerato la posizione di assoluto privilegio che occupano ci riescono, eccome! Ma qui, gli unici a tornare indietro nei diritti, nei salari, nelle pensioni, nella sanità, nella giustizia, nella qualità della vita, insomma, siamo noi cittadini.

  3. RIDURRE subito il Parlamento dagli attuali 1000 a 500 parlamentari.
    RIDURRE stipendi e benefit ai parlamentari.
    Per legge dopo due mandati consecutivi:FUORI DAI MARRONI, a lavorare!!!

    1. Caro il mio Giacomo-TO, il 29 Marzo 2020 con il Referendum sul Taglio dei Parlamentari potrai votarne la riduzione… è solo questione di poche settimane!

  4. Per fare il politico devi avere poca istruzione, ma una buona chiacchiera e una gran faccia tosta. E questi sono dei ‘veri’ politici!

  5. A questo punto nessuno può dire con certezza se l’Esecutivo andrà avanti, ma perlomeno il Presidente del Consiglio ha dato dimostrazione del valore del suo ruolo, e se il Governo cadrà qualcuno dovrà assumersene la responsabilità. Esattamente quello che Salvini in particolare non vuole, anche perché è da escludere che ci sia una parentesi tecnica e andare alle urne con 25 miliardi di clausole di salvaguardia e l’aumento dell’Iva che pendono sulla testa rendono tutt’altro che facile l’unico risultato utile, cioè la maggioranza in entrambe le camere col contributo, al massimo, di Fratelli d’Italia.

    Certo, l’altro lato della medaglia è che tutti i competitor sono messi male: i 5S devono darsi un’organizzazione territoriale, il Pd è ai minimi storici e in Forza Italia si evoca un congresso. La tentazione di andare all-in, come usa chi rischia tutto nel poker, per la Lega è evidente, ma se si perde si butta via tutto, e stavolta sul piatto c’è l’Italia intera.

  6. Conte è stato chiaro, il Paese va a sbattere ,non si può governare con Salvini e Di maio che continuano a fare campagna elettorale.
    Non si può trattare con Bruxelles, con il ministro dell’interno che smonta la trattativa condotta l’attività diplomatica dal capo dell’esecutivo e dal ministro dell’economia.
    E allora l’ultimatum di Conte, e la minaccia di dimissioni.
    Lega e mov5s devono decidere ” se far proseguire e come l’azione di governo. “Chiedo una risposta chiara inequivoca e rapida. Il Paese non può attendere”.
    Certo il Paese non può attendere.
    Di Maio abbozza,ma Salvini risponde picche e continua a dettare la lista della spesa che fanno lievitare il debito,mentre Bruxelles decide sulla procedura d’infrazione per debito eccessivo.
    Questi i problemi del governo.
    E i problemi del Paese? Chi li affronta i problemi del Paese?
    Salvini certamente no .Salvini vuole andare alle elezioni, per continuare a fare campagna elettorale, vincere , ma senza governare perche non si governa con deficit eccessivo.
    Con un deficit eccessivo, governano i mercati e Bruxelles ,che saranno il nuovo nemico di Salvini quello a cui addossare le sue colpe e le sue responsabilità per il dissesto del Pease , per la sua incapacità.
    Di maio certamente no .
    La sua unica preoccupazione ,è conservare la leadership del movimento anche se dimezzato .
    Il Pd certamente no.Renzi e i renziani perdono tempo per fare il partito di centro, Zingaretti e la sinistra non sanno che fare.
    E allora il conto chi lo paga?
    Il conto per questo comportamento del governo e di salvini chi lo paga, salvini?
    Lo paga di Maio che per governare ha stipulato un contratto impossibile con Salvini?
    Lo paga Renzi e i renziani che ,ieri, hanno gettato il movimento nelle braccia della lega, oggi continuano a negargli una via di uscita, a liberare il paese dalle intemperanze della lega dalla sua continua campagna elettorale .
    Lo paga il popolo, anche quel 60% che non lo ha votato?

    1. Onde evitare che gente stupida e ignorante possa ancora in futuro determinare le sorti di questo Paese votando personaggi a loro simili, sarebbe utile quanto doveroso che l’esercizio del voto fosse conferito unicamente a coloro in possesso di una patente elettorale previo superamento di un esame nell’ultimo anno della scuola dell’obbligo.
      Esattamente come nel caso della patente di guida, se vuoi votare devi imparare a farlo, ossia conoscere il funzionamento delle nostre istituzioni e della nostra Costituzione, sapere in cosa consiste riconoscersi in questo o quel partito e cogliere il significato di termini fondamentali per il buon vivere comune quali il “senso civico” e il “senso delle istituzioni”.
      In parole povere sapere cosa vuol dire vivere in democrazia e cosa implica come diritti ma anche come doveri.

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