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Questa maledetta globalizzazione!

di Maria Pia Caporuscio. “L’Europa non e’ una scelta, e’ un imperativo categorico 
per 
sopravvivere nel mondo globale. Prima lo capiamo e agiamo di conseguenza e
meglio sara’ per tutti. Senza Europa, ma un’Europa vera, non si fermera’
il nostro declino”. Vorrei ricordare al signor Squinzi (autore di queste affermazioni) che il mondo è stato globalizzato non certo per il bene delle popolazioni, ma esclusivamente per quell’uno per cento che “pretende” diventarne padrone e proprio a danno della popolazione, altro che scelta!
La globalizzazione è nata non certo per la redistribuzione dei beni terreni, ma per sottomettere gli esseri viventi al mercato globale gestito da questi signori. E’ nata questa maledetta “globalizzazione” per depredare ogni angolo del pianeta onde arricchirsi sempre più e non per solidarietà verso i più poveri, come intendono farci credere. Lo scopo delle banche mondiali e delle multinazionali è unicamente quello di estendere i loro artigli sull’intero pianeta. Si sono arrogati il diritto di vita e di morte sugli abitanti della Terra, quali veri e propri predatori. E per riuscire a creare questa apocalisse, si sono comprati i governanti, i media, gli economisti, ecc. Il bombardamento mediatico, la complicità dei governi, unitamente ad economisti “dotti”, che mai ammetteranno gli errori di questo infernale sistema degenerativo del capitalismo, sono riusciti a drogare la quasi totalità degli abitanti di questo pianeta. Fino a qualche anno fa la popolazione veniva decimata da sanguinose guerre per la soddisfazione di qualche lurido assassino mentre oggi, con un metodo più raffinato e meno costoso per questi moderni dittatori, si provvede allo sterminio affamandola la popolazione. Si inventano crisi per giustificare agli occhi della gente questa loro “esigenza” per evitare rivolte. Questi cannibali sono riusciti a trovare il modo di sottomettere intere nazioni alla loro volontà col preciso intendo di decimarne gli abitanti senza far uso delle armi. Mentre i governanti, mai all’altezza dei propri compiti, assecondano per ignoranza o meglio per disonestà, il compiersi del più grave crimine contro l’umanità, un crimine di tali dimensioni come mai realizzato nella storia degli uomini. Non ci vuole la mente di un genio per capire quanto sta succedendo, basterebbe vedere le condizioni di vita dei popoli prima di questa “globalizzazione” e paragonarle alle attuali, per rendersi conto che quello che ci vogliono far credere altro non è che un colossale crimine contro l’umanità, altro che un beneficio. Alla pari delle cavallette si sono insediati nei governi dei paesi per svuotarli dei contenuti democratici, che questi paesi si erano dati: privatizzare le banche e gli enti statali, far fallire le grosse industrie nazionali affinché fallissero nel contempo piccole e medie imprese, precarizzare i lavoratori e creare una massa di disoccupati pronti a lavorare per pochi spiccioli e senza diritti. Privare gli Stati della sovranità politica ed economica, affidando alle banche mondiali la possibilità di creare il denaro, denaro prestato con interessi da usura, da indebolire i paesi al punto che mai riusciranno a saldarli quei debiti, nonostante queste nazioni strangolino la popolazione per far fronte al pagamento degli interessi. Affidare ai banchieri la facoltà di creare denaro dal nulla e al di fuori di ogni e qualsiasi regola, è stato come pretendere di spegnere il fuoco buttandovi sopra la benzina. Con questa “globalizzazione” quell’uno per cento di straricchi si arricchiranno sempre più in virtù della povertà del novantanove per cento degli altri uomini. Questa che offensivamente definiscono “economia” è una vera e propria follia, il pensiero unico di pazzi scatenati. Una economia demenziale di un modello di liberismo assassino, di un capitalismo degenerato, che neppure un vero pazzo riuscirebbe a concepire, mentre noi “sani di mente” lo subiamo senza renderci conto di comportarci come veri deficienti!

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