Pensione: le ‘finestre’ lasciate ancora aperte nel 2020!

di Redazione. Nonostante “Salvini” la Legge Fornero sta ancora lì a succhiare il sangue dei lavoratori italiani fino a 70 anni. Pertanto, nel 2020 e fino al 2026, i lavoratori potranno andare in pensione con il sistema misto: con 42 anni e 10 mesi di contributi gli uomini e 41 anni e 10 mesi le donne.

Ma almeno per questo 2020 ci sono diverse “finestre lasciate ancora aperte” per lasciare il mondo del lavoro prima di andare all’altro mondo e poter finalmente godersi la meritata pensione. Ecco quali:

Quota 100. Questa misura è stata introdotta lo scorso anno in via sperimentale per tre anni. Consente di andare in pensione anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi.
In generale, Quota 100 prevede tre possibilità di uscita.
La prima riguarda i lavoratori del settore privato, che vedranno aprirsi la finestra mobile dopo tre mesi dalla data del raggiungimento dei requisiti sopra citati.
La seconda è inerente ai lavoratori pubblici per i quali la lunghezza della finestra mobile passa dai 3 ai 6 mesi.
La terza e ultima possibilità è per i lavoratori del comparto scuole e Afam, i quali devono presentare la domanda di pensionamento con Quota 100 entro la fine di febbraio 2020, con possibilità di uscita a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2020/2021.

Opzione donna. La cosiddetta opzione donna è stata prorogata di un anno. Le lavoratrici che matureranno un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età di almeno 58 anni (59 per le autonome), avranno la possibilità di accedere alla pensione anticipata. Come? Con assegno calcolato con il metodo contributivo. La finestra di uscita è di 12 mesi per le dipendenti e 18 per le autonome.

Totalizzazione, ricongiunzione e cumulo. Un’altra strada da citare è quella della totalizzazione. Riguarda i lavoratori dipendenti, autonomi e partite Iva che hanno versato contributi in più fondi previdenziali ed è una possibilità gratuita. La pensione scatterà con 66 anni di età e almeno 20 di contributi. È inoltre necessario attendere l’apertura di una finestra mobile di 18 mesi nel caso di pensione di anzianità o di 21 mesi in caso di pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Queste categorie di lavoratori dalle carriere discontinue possono poi pensare alla ricongiunzione, cioè al “trasferimento oneroso dei contributi da una gestione all’altra”, o al cumulo, ovvero le “gestioni trasferiscono le quote all’Inps che eroga un’unica pensione”.

Pensione di vecchiaia. L’ultima strada da citare è il requisito di vecchiaia. Nel 2020 e nel 2021 la soglia sarà quella di 67 anni, con un minimo di almeno 20 anni di contributi.

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