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Motovedetta della Gdf speronata da peschereccio tunisino, apre il fuoco!

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di Redazione. Una motovedetta della Guardia di Finanza ha aperto il fuoco contro un peschereccio tunisino che non s’è fermato all’Alt e che, tentando di scappare, l’ha speronata.
Immediato è scattato l’inseguimento in acque internazionali, durante il quale, prima di abbordare il peschereccio, la Gdf ha esploso tanti colpi. Non ci sono feriti né tra gli uomini delle Fiamme Gialle, né tra i tunisini per i quali sono scattate le manette. Il peschereccio adesso è a Lampedusa in stato di fermo.

La domanda sorge spontanea.

Ma a parti invertite, con i ‘destri’ al governo e i ‘sinistri’ all’opposizione, chi sarebbe finito in manette Matteo Salvini o i tunisini?

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2 Risposte a “Motovedetta della Gdf speronata da peschereccio tunisino, apre il fuoco!”

  1. Al largo di Lampedusa, il peschereccio tunisino “Mohanel Anmed” prima non si ferma all’alt della Guardia di Finanza e poi sperona una motovedetta italiana nel tentativo di fuggire, seguito da una sparatoria.
    La barca è stata fermata (trovando droga a bordo) e portata a Lampedusa. Arrestato il comandante con l’accusa di resistenza, violenza rifiuto di obbedire a nave da guerra.
    Onore ai militari della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

  2. Un governo cala brache, questo è l’attuale SGOVERNO, viene trattato a pesci in faccia dalla Tunisia che ci rifila i suoi insesiderati. Ma se va bene al PD bisogna tacere

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