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Matteo Renzi: “Io irresponsabile? Ora tutti parlano di riapertura”.

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di Matteo Renzi. Buongiorno a tutti. Rapidissima enews.
1. Sulla liquidità alle banche, abbiamo fatto questa proposta. Ne ho parlato in questa intervista a FanPage: 100% di garanzia statale alle banche, che bonificano alle aziende e alle partite IVA il 25% del fatturato 2019, come prestito da restituire in otto anni a tasso zero. Il Governo sta andando in questa direzione, anche se potrebbe effettuare delle modifiche: speriamo che non complichino troppo le procedure. Sarebbe fondamentale avere un meccanismo semplice e automatico per restituire liquidità alle imprese e alle partite IVA, altro che click-day dell’INPS.
2. Come sapete io facevo il tifo perché si potesse tornare a scuola presto. Ma se si rinvia tutto a settembre, non perdiamo tempo. Mettiamo subito due miliardi senza burocrazia da spendere per mettere a posto l’edilizia scolastica. Ci sono i progetti, ci sono i soldi e, se i ragazzi non tornano in classe, ci sono anche i tempi. Usiamo il buon senso e approfittiamo di questo tempo particolare: mettiamo a posto gli edifici che ospitano i nostri figli e facciamolo senza burocrazia, ripristinando l’unità di missione per l’edilizia scolastica che il governo populista ha inspiegabilmente chiuso. Qui trovate il link per firmare la petizione per dare un tetto sicuro ai nostri ragazzi.
3. Mi ha molto amareggiato la diffusione di fake news su di me e soprattutto sui miei figli. L’odio che tanta gente sparge a piene mani è così ingiusto. E, soprattutto, mi fa male quando colpisce i miei cari, che non meritano di vivere così. Ho firmato alcune denunce penali in queste ore. Ma prosegue anche la campagna “Colpo su Colpo” per le cause civili contro chi mi diffama: se vedete video o post diffamatori contro di me, vi prego di segnalarli a questo indirizzo: [email protected].
4. Tutte le sere – dalle 23.00 alle 24.00 – faccio una diretta Instagram durante la quale leggo i vostri sms al 366-4456507, faccio due chiacchiere con amici in libertà, suggerisco libri e parlo di attualità. Ieri sera, abbiamo avuto il Premier albanese Edi Rama. Stasera, discutiamo di liquidità, scuola, salute e poi abbiamo un collegamento su come iniziare a immaginare il futuro con Enrico Mentana, direttore del Tg La7. Per chi vuole rivedere le vecchie puntate qui c’è il link.

Pensierino della sera. Emergono preoccupanti reportage sulle RSA, sull’approvvigionamento costoso e tardivo delle mascherine, su certe zone rosse sottovalutate, su responsabilità imbarazzanti. Non è il momento, adesso. Ma, a tempo debito, qualcuno dovrà far chiarezza su una vicenda che ha causato circa sedicimila morti. Ora affrontiamo l’emergenza e costruiamo il futuro. Ma non dimentichiamoci nemmeno per un attimo che dovremo capire le ragioni di questa carneficina.
Un sorriso,


P.S. Una settimana, fa ho chiesto di iniziare a pensare alla riapertura. I gentili mi hanno detto che ero un irresponsabile, i maleducati mi hanno detto che ero un imbecille. Oggi, però, stanno tutti discutendo solo di questo. Delle due l’una: o sono diventati tutti irresponsabili e imbecilli, oppure anche stavolta abbiamo indicato un percorso. E, del resto, per me chi fa politica deve aprire strade nuove, non rincorrere gli altri. E meno che mai rincorrere i sondaggi. Continuo a dire che bisogna fare un piano di uscite serio, credibile, immediato. Serviranno nuove regole, screening di massa per capire chi ha già preso virus in modo asintomatico, un radicale cambio di abitudini. Ma dovremo ripartire. E segnalo ancora la petizione per far uscire almeno qualche minuto i bambini di casa: diamo l’ora d’aria ai più piccoli, lasciamo che qualche passeggino torni a prendere aria. La vicenda COVID durerà ancora mesi, forse due anni: non possiamo pensare di stare chiusi in casa per due anni. Dobbiamo gradualmente costruire una nuova normalità fino a quando arriverà un vaccino a salvarci. Nel frattempo, i bambini sono anch’essi cittadini con pari diritti: non esponiamoli a rischi, ma dar loro qualche minuto di vita fuori è importante specie per chi non ha un giardino o almeno un terrazzo. A voi può sembrare una piccola cosa, ma chi vive in condominio con bambini piccoli sa che è importante.

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