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Matteo Renzi e la sua corsa a tappe verso le elezioni.

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di Redazione. Ma figuriamoci se il governo poteva mai cadere sugli immigrati da regolarizzare!? Questa è stata soltanto una delle tante tappe del giro del governo con arrivo al voto delle politiche.

Il governo gialloRosso, è stato fortemente voluto da Matteo Renzi è nato sotto sua l’egida e solo l’ex premier sarà a deciderne il fine corsa, ovvero quando staccare la spina e tornare alle urne.

Perchè quando è qualcuno del centrodestra a mollare la poltrona c’è sempre la sinistra pronta ad occuparla con un nuovo governo di maggioranza parlamentare, ma quando capita il contrario l’unica soluzione è quella di tornare al voto, punto e basta, alla faccia della democrazia!

E quella data che sancirà la fine del “Conte 2” la indicheranno i sondaggi, le nuove alleanze che si stanno intrecciando nelle segrete stanze, insomma quando farà più comodo a Renzi, sarà lui a decidere il da farsi, come sempre!

L’ex dem, che in comune con Salvini ha soltanto il nome, Matteo, si guarda bene dal lasciare la poltrona per farci accomodare qualcun altro, lui nato e cresciuto all’ombra dello scudo crociato e di scuola andreottiana, andrà ad elezioni solo quando sarà sicuro di avere in tasca almeno dieci volte i consensi che oggi gli vengono accreditati.

Lui, Matteo Renzi, non si lascia trascinare dall’istinto, come l’altro Matteo quando decise di staccare la spina al governo gialloVerde pensando di andare subito al voto, forte del grande consenso elettorale di cui allora godeva e che gli fece pensare di vincere le elezioni per andare da solo al governo! Una illusione ottica, un miraggio, dal momento che le elezioni non ci sono state, e il risultato di quella improvvida manovra fu solo quello di far rientrare dalla finestra quella sinistra che gli elettori avevano cacciato fuori dalla porta, con la Lega all’opposizione, “ridotta” a perde consensi ogni giorno che passa!

Lui, Matteo Renzi, è un politico di razza. Può stare simpatico o antipatico (più probabile la seconda), ma sa cos’è la politica e soprattutto la sa fare.

Quindi, caro Giuseppe Conte, “stai sereno”, perchè resterai ancora in sella. Matteo Renzi, ogni tanto affonda la pedalata, ma solo per saggiare la tenuta degli avversari. Ti lascerà ancora in testa al gruppo, ma solo per tirargli la volata finale!

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2 Risposte a “Matteo Renzi e la sua corsa a tappe verso le elezioni.”

  1. Vogliono tutti mandare a casa Conte. Per sostituirlo con chi? E per fare che cosa?

  2. Il parlamentare dovrebbe, dico dovrebbe essere in grado di fare un progetto di legge, e di presentarlo alle Camere, impegnandosi il più possibile per farlo andare a buon fine.
    Fare un progetto di legge, richiede tempo, richiede preparazione, richiede soprattutto VOGLIA di fare qualcosa di buono e positivo per la comunità.
    Un progetto di legge, non si prepara sotto i riflettori.
    Un progetto di legge, non si prepara facendo apparizioni sulle varie TV.
    Un progetto di legge, si prepara alla scrivania nella calma, calma che è indispensabile per fare bene una qualsivoglia attività umana.
    Un parlamentare lo si deve giudicare dal:
    – N° di Interpellanze presentate.
    -N° di Interrogazioni presentate.
    -N° di proposte di legge presentate.
    – N° di presenze in aula.
    La politica spettacolo, la politica show, non serve che alla pancia del politicante che la mette in scena.
    Chi è classe dirigente DEVE servire la collettività che la mantiene, da classe dirigente deve divenire CLASSE SERVENTE.
    Durante il Coronavirus, quanti parlamentari con mascherina e guanti sono andati a dare solidarietà e sostegno in prima linea?
    Non è un caso se siamo andati avanti a DPCM, anziché a leggi, visto che molti parlamentari avevano pensato bene di rintanarsi in luoghi sicuri.
    La politica DEVE cambiare:chi aspira a fare il parlamentare deve avere un curriculum professionale di vita di prim’ordine:Artigiano, imprenditore, lavoratore,…, ma che abbia ESPERIENZA di vita e di lavoro.
    In Parlamento, debbono sedere gente che ha condiviso i problemi della gente, e non signorini che nella loro vita non hanno mai dovuto sudare per portare a casa il pane.
    Giacomo-TO

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