Mattarella a Ventotene parla di accoglienza e UE.

di Attilio Runello. “In questi giorni una cosa appare sconcertante nelle voci dei politici europei ed è la grande solidarietà nei confronti dei diritti degli afghani che rimangono là. La Ue esprime solidarietà agli afghani che perdono i diritti ma non vuole accoglierli: sconcertante. Questo non è all’altezza del ruolo e dei valori dell’Unione”.  Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 40° seminario per la formazione federalista europea in occasione dell’80° anniversario del Manifesto di Ventotene.
Ormai giunto verso la fine del suo mandato il presidente si toglie qualche sassolino dalla scarpa e dopo tanto proclamato europeismo rivela quello che è sotto gli occhi di chi lo vuole vedere.
L’ipocrisia di molti paesi europei che da un lato si fanno promotori di solidarietà e dall’altro chiudono le porte a chi vuole entrare.

Se l’Unione europea voleva essere solidale con il popolo siriano che viene da un conflitto decennale sulla propria terra in cui anche l’Isis ha cercato di fare uno stato, non avrebbe dato sei miliardi alla Turchia per fermare i profughi siriani e non avrebbe concesso settecento milioni di euro alla Grecia per erigere un muro.
Si tratta dell’Unione di Junker e di quella della Von der Leyen.
Salvo poi meravigliarsi con i greci che il muro lo costruiscono. Greci che nel 2012 hanno subito la decisione di tutti i creditori privati favorevole a una ristrutturazione del debito greco, riducendo il peso del debito previsto da un 198% del PIL nel 2012 a solo 120,5% del PIL entro il 2020. Imponendo grandi tagli alla spesa pubblica con licenziamenti e tagli sulle pensioni: lacrime e sangue.
È questa l’Unione di cui stiamo parlando. Una Unione che è stata anche molto chiara con la Grecia e l’Italia al momento di entrare nell’euro. Non rientrate nei parametri di Maastricht. Siete sin dall’inizio sorvegliati speciali. La Grecia in cambio ha falsificato i conti pubblici e l’Italia nel 2000 con un debito di 1500 miliardi ha accettato di dimezzarlo in venti anni. I venti anni sono passati e il nostro debito è di 2600 miliardi.
“I gelidi antipatizzanti si diano pace, l’Ue non tornerà indietro”,  ha affermato ancora Mattarella, ricordando gli strumenti messi in campo dall’Europa per contrastare, ad esempio, la pandemia.
Tra questi il Next generation Eu che “rappresenta una svolta” anche perché sarà uno di quegli “strumenti che resteranno”.
Il prestito ci viene concesso in via eccezionale, ma già cominciamo a chiedere che questo ruolo dell’Unione rimanga nel tempo.
Concludendo: se i gelidi paesi dell’Unione sono ipocriti con gli immigrati anche noi – meno gelidi con gli immigrati – i conti a posto proprio non li vogliamo tenere.

4 Risposte a “Mattarella a Ventotene parla di accoglienza e UE.”

  1. Gli altri ci trattano, come NOI gli permettiamo di trattarci, questo vale nella vita ed in politica.
    Se l’ITALIA continua a voler affrontare da SOLA un’emergenza planetaria è condannata a pagare un prezzo carissimo ovvero ,lo pagheranno Famiglie, lavoratori, pensionati, le cui tassa serviranno soprattutto a sostenere gli immigarti.

  2. I migranti vanno dove non trovano resistenze e l’Italia da questo punto di ista è la meta preferita, non solo per i migranti sui barconi, ma anche per chiunque decida di entrare nel nostro paese anche via terra! Siamo o non siamo il paese del bengodi?

  3. La UE non da oggi ha scaricato l’IMMIGRAZIONE sulla povera Italia: Ce ne accorgiamo solo ora?

  4. Concordo con quanto detto dal Presidente: La Ue esprime solidarietà agli afghani che perdono i diritti ma non vuole accoglierli: sconcertante. Non all’altezza del ruolo e dei valori dell’Unione

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