Manovra Correttiva: aleggia sul Belpaese lo spettro di una tassa sulla 1ª casa.

di Redazione. Saranno pure i cosiddetti ‘poteri forti’, anche se con la nostra Italietta ci vuole poco ad esserlo, ma de jure e de facto Fmi, Ue, Bce, Bankitalia, Istat e Ufficio parlamentare di bilancio, all’unisono, hanno tagliato le stime di crescita dell’Italia allo 0,2%, per cui si prevede un 2019 tutt’altro che ‘bellissimo’, come auspicato dal premier Conte, e senza quel ‘Boom economico’ annunciato da Di Maio!
È vero, Bruxelles aveva dato inizialmente il via libera alla ‘Manovra del Popolo’ mettendo però sub judice la legge di bilancio e, soprattutto, le due misure bandiera (quota 100 e reddito di cittadinanza) per le quali il governo si è indebitato fino al collo portando le clausole di salvaguardia sull’aumento dell’Iva a 23 miliardi!
E adesso, con una crescita tagliata allo 0,2%, rispetto all’1,5% pronosticato dal governo, si rischia un buco nei conti pubblici di una decina di miliardi e l’esigenza di una manovra correttiva. Il che tradotto in soldoni significa altre tasse. E, siccome da sempre è l’obiettivo più facile da colpire, il fisco riprende a puntare la 1ª casa degli italiani!

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