Mammina cara, mammina bella…

Mammina mia bellissima, il 13 luglio ci hai lasciato, hai chiuso gli occhi e te ne sei andata… sei volata in cielo per raggiungere papà.

Ti mancava troppo e non hai resistito al dolore e alla sua voce che continuava a chiamarti…

E’ iniziato tutto alle 8.30 di quel maledetto martedì mattina quando ti ho telefonato da Santa Severa e mi hai risposto con un filo di voce… “mi sento male, ho un dolore al petto…”.

Ho chiamato Antonella che stava in ufficio e che è subito corsa da te… io invece, con Elisabetta, sono arrivato dopo una coda di macchine interminabile sull’Ostiense… quando siamo arrivati del male al petto non ti sei più lamentata, ma ti torcevi dai dolori alla pancia. Ti alzavi in continuazione dal letto per poi subito ricoricarti.

Pensando ad una colica ti abbiamo dato prima del Buscopan, poi una iniezione di Toradol. Ti ho presa sotto braccio e abbiamo fatto due passi insieme fino in salone, poi siamo tornati nella tua camera, ti si sei distesa a letto e tra le mie braccia hai girato gli occhi al cielo, ha fatto tre sussulti con le labra e sei volata in cielo.

Erano le ore 13.00 di quel tristissimo martedì di luglio.

Ma tu, mammina adorata, non lasciarci mai soli, resta sempre con noi nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte e aiutaci ad affrontare le difficoltà della nostra vita.

Un bacione a te e a papà e un arrivederci a quando il Signore Dio nostro misericordioso lo vorrà.

Vi vogliamo tanto, ma tanto bene e non c’è giorno che non vi pensiamo. La nostra vita senza di voi è come un giorno senza sole, come un sacco vuoto che fa fatica a restare in piedi…

Rino e Antonella

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