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Il Fmi vuole la patrimoniale in Italia.

di Redazione. Siamo in piena pandemia. I decessi non accennano a diminuire, i contagi neppure. Le chiusure e le riaperture hanno stressato l’economia, mettendo in ginocchio intere categorie che scendono in piazza a protestare.

Il governo italiano fa quello che può, ovvero debito su debito, elargendo “ristori” e “sostegni” a pioggia e andando così irrimediabilmente ad indebitare gli italiani ancora più di prima.

Un debito che prima o poi andrà saldato.

Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) prevede la persistenza di un pesantissimo debito per l’Italia, che non dovrebbe accennare a diminuire in modo sensibile quantomeno fino al 2026. Per quanto concerne l’anno in corso il rapporto tra debito e Pil dovrebbe raggiungere un picco del 157,1%, iniziando a decrescere molto lentamente nei prossimi 5 anni senza tuttavia andare mai al di sotto della soglia del 150%.

Quindi la situazione è veramente drammatica non solo dal punto di vista sanitario, anche da quello economico.

La pandemia e le chiusure imposte dal governo sono le principali responsabili del crollo della nostra economia, che già prima del covid non è che se la passasse tanto bene. E secondo il Fmi la necessità impellente di porre rimedio a questa situazione dovrebbe spingere lo stesso governo a prendere in considerazione l’idea di tassare i redditi più alti ed i grandi patrimoni per promuovere la ripartenza del Paese a seguito della crisi economica prodotta dall’emergenza sanitaria e dalle pesanti misure restrittive imposte dall’alto.

Una tassa patrimoniale: è questo il piano che il Fondo monetario internazionale intende “suggerire” alle autorità politiche italiane.

Attualmente le tasse in Italia si portano via circa il 50 per cento del reddito degli italiani. Mettere una patrimoniale solo sui redditi più alti significherebbe non solo aiutare le categorie che hanno maggiormente sofferto il Covid, ma anche sgravare chi attualmente paga al fisco fino all’ultimo centesimo.

Tutto sta a vedere cosa s’intende per “grandi patrimoni”, perchè se la tassa patrimoniale invocata dal Fmi vuol dire tassare chi vive di stipendio e di pensione con un casa di proprietà e una casetta al mare o al paese, bè allora si tratterebbe dell’ennesima rapina!

Poi sarebbe bello che le tasse le pagassero tutti e non solo i “soliti fessi”. Come sarebbe un atto di civiltà e di solidarietà nazionale se, durante questa pandemia, “chi” ha comunque incassato vagonate di euro contribuisse maggiormente alla rinascita del paese.

Ma questo è, e purtroppo lo resterà anche in futuro, un desiderio sospeso tra sogno e utopia.

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