L’evasione è impalpabile. Chi evade è senza dati. Non presenta dichiarazioni.

di Maurizio Guandalini. Caraffe di mojito. Per il via della caccia grossa. Alla ricerca degli iconici  9 miliardi di evasione preventivati dal Governo. In bilancio. Gira da un decennio, l’eco, dei 100-150 miliardi di nero. Fuori dagli algoritmi, visto che è nero, appunto di padre ignoto, come esce quella cifra?

Somiglia  alla paradossale pretesa di trasparenza dei servizi segreti. L’ex premier Monti, raccontava, che nel corso del suo  Governo, il 2012, ha transitato, verso lo Stato, 12 miliardi di euro. Scuciti dai furbetti delle tasse. Con quella media annuale, tra un po’ dovremmo esserci ad aver colmato la voragine. E invece no.  Nella nazione dove sono attive le prime industrie dell’evasione. Camorra – mafia – ‘ndrangheta. In continua espansione. Lontano dall’essere sconfitte. Insieme ai paradisi fiscali, sistema legalizzato in forza del principio la patria è dove si hanno i soldi.

Così stando le cose, le terapie anti evasione ricadranno sui soliti. Anonimi pesciolini, piccoli piccoli, che al nostro welfare sbilenco danno pure una mano. Quisquiglie utili alla causa. Tolleranza del nero necessaria per lavoretti che solo senza briglie si possono fare. Non nuocciono. Evitano  miseria nera e code per il pane.

Vedo, prevedo, stravedo l’arrivo di tante lettere dell’Agenzia delle Entrate, frutto dei controlli automatizzati, pescate le dichiarazioni  di anni addietro, per dirci che mancano un centinaio di euro.

Fricandò di errori di codici di trasmissione, riporti di cifre sfasati, commercialisti e caf (che andrebbero tolti fino ai 50 mila euro di redditi)  inciampati su moduli e duplicati da compilare. Vittime di una burocrazia barocca. La quale potrebbe almeno fare l’amministrazione e incrociare con sapienza documenti fiscali del contribuente che già ha a disposizione. Però si lagnano dei dati. Ne vorrebbero di più. Altre autorizzazioni per spulciare. Una perdita di energie preziose della Guardia di Finanza. A raccogliere bricioline. L’evasione è impalpabile. Chi evade è senza dati. Non presenta dichiarazioni.

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