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Le contraddizioni di una democrazia spendacciona!

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di Redazione. Eleggiamo fior di deputati e senatori, presidenti di regione e sindaci. Paghiamo e a volte strapaghiamo i cosiddetti “pezzi grossi” dello Stato.

Ma poi quando si tratta di affrontare, pianificare e risolvere un problema il governo non utilizza le proprie strutture, i propri apparati e le proprie professionalità, ma istituisce task force, comitati, commissioni di tecnici e manager che ci costano un occhio della testa e che poi risolvono poco o nulla!

E se nella fattispecie repetita non juvant, ecco tuttavia profilarsi una task force di 300 tecnici e super manager che dovranno dire al governo come spendere i soldi che l’Europa dovrebbe prestarci per far fronte all’emergenza economico-sanitaria del Coronavirus!

Ma questo è il prezzo della democrazia, per dirla a modo loro.

Un prezzo altissimo! Il prezzo di una democrazia spendacciona che non rende tanto quanto viene pagata!

Una democrazia che oggi come oggi è un lusso pagato dai “soliti fessi”, pensionati e lavoratori dipendenti.

Un lusso che ha il sapore di chi è messo a “pane e acqua” tutta la vita pur di mantenere una Ferrari rossa fiammante parcheggiata in garage, ma senza poterla mai usare!

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3 Risposte

  1. Enzo ha detto:

    Nella sostanza sarei anche d’accordo, anche se sono certo che un mix Governo-Regioni sia già al lavoro e che saranno loro a decidere. Gli esperti servono sempre, i politici non diventano esperti solo perché sono stati eletti. (ne stiamo vedendo delle brutte sia da maggioranza che da minoranza).
    Sulla democrazia, invece, è l’uso del vocabolo la sua connessione al sistema politico che mi lascia perplesso.
    Fa sembrare che sia la “democrazia” a generare sprechi ed inefficienze”, che il problema sia nel sistema democratico. Di conseguenza se si cambia sistema andrà meglio.
    Redazione non aiuta: quale diverso sistema consiglierebbe?
    Per come la vedo io: i cittadini italiani votano spesso, a vari livelli, la proposta politica è ampia, internet ci facilita perché permette di conoscere bene anche le proposte dei partiti e dei candidati che hanno poca visibilità ed accesso ai grandi media di massa.
    Insomma, votiamo noi e poi, dopo un certo tempo, possiamo cambiare o mantenere.
    Le conseguenze, buone o cattive che siano, ricadono sempre su di noi.
    Cosa c’è che non va in questo? Nulla è perfetto ma insomma, ricordiamo Churchill e la sua frase.
    Un Saluto
    Es.

  2. fedeSenzasperanza ha detto:

    Caro Giacomo-TO,
    questa non è neppure una pseudo democrazia, come la chiami tu.
    Questa è una finta democrazia dove i cittadini sono sudditi e i governanti di turno – ingrassati a mestiere – sono le marionette dei padroni del mondo: le Multinazionali!

  3. Giacomo-TO ha detto:

    Una pseudo democrazia

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