L’amore per la politica e la voglia di creare un’alternativa. di Marianna D’Antona

di Marianna D’Antona. Lo provano in molti, forse in pochi, l’amore nei confronti della politica e delle dinamiche sociali.

A me è capitato e iniziò quando avevo 16 anni. Frequentavo il 3 anno del liceo Classico e iniziai a domandarmi quanto potesse incidere la nostra parola contro quella degli altri, quanto potesse contare una voce così sottile come quella di una ragazza in una città complessa come Palermo; così continuai a coltivare questa passione in silenzio, ponendomi continuamente domande e rispondendomi da sola perché a scuola se ne parlava poco e nulla.

A 18 anni, dopo l’odissea liceale, decisi di proseguire gli studi in “Scienze Politiche” a Milano e da lì la mia vita cambiò.
Da quel momento ho capito quanto contasse la politica per me e per i giovani.
Impari che si può fare un minimo di differenza quando c’è volontà e sincerità nel fare politica, quando la voglia incessante di parlare di tutte le dinamiche ti fa quasi esplodere dall’emozione, quando la curiosità è più forte di te stessa.
Penso che 2019 sia stato uno degli anni più complessi ed enigmatici degli ultimi periodi, un anno ricco di sorprese, un anno in cui si sono prese delle scelte non poco importanti, l’anno delle coalizioni, della confusione ed incertezza politica.
Quel che voglio trasmettere ogni giorno, anche attraverso i social, è la curiosità. 
È lì che nasce la voglia di conoscere e la necessità di voler scoprire ogni sfaccettatura della realtà.
Domandarsi: “perché è accaduto ciò?” ti sprona ad aprire il quotidiano ogni mattina e leggere ogni notizia.
Però l’amore e la curiosità per la politica non è scontata tra i giovani: questo è il problema.
La soluzione si trova nell’istruzione, nella scuola, nella sana comunicazione.
I docenti devono aggiornare i ragazzi, devono dare delle spiegazioni e risposte ai loro dubbi sull’attualita, devono parlare e discutere in modo sano con loro per poter diffondere questa passione, devono trasmettere l’educazione verbale per evitare che riaccada questo accanimento sui social nei confronti delle donne e deboli.
Questo lavoro deve iniziare tra i banchi e far capire che noi siamo il futuro e senza di noi non ci sarà futuro.
Io non l’ho mai ricevuta ma l’ho trovata da sola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.