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La terra delle diseguaglianze. Italia Paese bloccato, 1% ricchi possiede quanto 70% più poveri.

di Redazione. Ricchi e poveri. Ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Il problema nasce però quando i ricchi diventano troppo ricchi tanto da detenere la quasi totalità della ricchezza globale e quindi il potere di decidere delle altrui sorti, e i poveri diventano troppo poveri tanto da non averne più per comprare i prodotti dei ricchi. Il problema diventa di una gravità estrema quando i ricchi scoppiano di benessere e i poveri – che nel frattempo aumentano a dismisura –  muoiono di fame.

Insomma, stiamo vivendo un’epoca in cui la forbice delle “diseguaglianze” diventa sempre più ampia e drammatica. Un mondo nel quale un’élite di 2.153 Paperoni è più ricca di 4,6 miliardi di persone, e in cui “la quota di ricchezza della metà più povera dell’umanità, circa 3,8 miliardi di persone, non sfiora nemmeno l’1%”.

E’ l’allarme sulla diseguaglianza globale che Oxfam lancia nel suo rapporto ‘Time to Care’ alla vigilia del World Economic Forum a Davos.

Una situazione che tocca anche l’Italia, dove, a metà 2019, la quota di ricchezza in possesso dell’1% più ricco superava la quota del 70% più povero. Un “Paese bloccato”, come lo disegna l’organizzazione non governativa, dove l‘ascensore sociale è fermo: “ci vorrebbero – scrive Oxfam – cinque generazioni per i discendenti del 10% più povero per arrivare a percepire il reddito medio nazionale”. E’ così che “le diseguaglianze si perpetuano” da una generazione all’altra.

E’ in questo scenario che Oxfam rinnova il suo appello: “solo politiche veramente mirate a combattere le disuguaglianze potranno correggere il divario enorme che c’è fra ricchi e poveri. Tuttavia, solo pochissimi governi sembrano avere l’intenzione di affrontare il tema”, dice Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia.

Disuguaglianze che continuano a crescere, se della ricchezza globale creata in un anno il 58% è andato all’1% più ricco. Se i 2.153 miliardari della lista Forbes 2019 hanno in mano l’equivalente di ciò che ha il 60% della popolazione mondiale. Globalmente, il fenomeno è esacerbato dal “gender gap”: gli uomini, nel 2018, possedevano “il 50% di ricchezza in più rispetto a quella posseduta dalle donne“, spesso ancora relegate all’accudimento di figli o familiari.

In Italia, ancora nel 2018 la quota delle donne che non avevano mai lavorato, per prendersi cura dei figli, era pari all’11,1% (3,7% la media europea).

E pesa l’abbandono scolastico, dove Oxfam lancia un ulteriore allarme: “nel confronto europeo, nel 2018, l’Italia si trovava in quart’ultima posizione” ponendosi accanto a Spagna, Malta e Romania per l’incidenza degli abbandoni scolastici che condizionano le opportunità di benessere.

5 Risposte a “La terra delle diseguaglianze. Italia Paese bloccato, 1% ricchi possiede quanto 70% più poveri.”

  1. Le diseguaglianzeesistono moltoin Italia perchè la maggioranza è pronta sempre ad osannare il Fanfarrone di turno che promette e poi regolarmente delude.

  2. Scusatemi ma ho qualche dubbio:
    1) In giro vedo un numero spropositato di automobili, ci sono più auto che persone.
    2) In certi locali devi fare la fila per trovare un posto.
    3) In Italia ben l’ 80% degli italiani è proprietario di una casa e molti ne hanno una seconda al mare,…
    4) Entri in una sala scommessa e trovi tanta gente che aspetta di scommettere.
    5) D’estate i posti di villeggiatura sono presi d’assalto.
    Che i ricchi siano in pochi OK, ma che di gente che spende e spande ve ne siano tante.
    Sono lustri che sento ripetere questo mantra.
    Un mio fraterno amico che da anni risiede negli USA mi dice sempre l’America è l’Italia.
    In Italia arrivano sconosciuti e fanno soldi nello spettacolo,…
    Crisi, crisi, crisi,.. ci crederà quando vedrò le strade senza auto e gente che usa altri mezzi di locomozione.

    1. Giacomo-TO è vero si piange miseria ma poi i soldi per:sigarette – stadio- ferie,… si trovano non importa come.. si trovano

      1. Non è che i soldi si trovano per le spese voluttuarie. Il fatto è che ormai gli italiani sono entrati nella mentalità che una casa non se la vogliono comprare e che si devono mangiare tutto lo stipendio e se non basta pure i risparmi!

  3. Personalmente non ho nulla contro i ricchi, soprattutto quando la loro ricchezza è frutto del loro sudore e non solo di quello di operai e impiegati che sfruttano!

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