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La politica deve rinnovarsi, non a caso in Italia il 1° partito è quello del Non Voto. di Giacomo-TO

di Giacomo-TO. La crisi che stiamo vivendo è che è attribuita al Coronavirus, era una crisi che covava da tempo e non attendeva altro che un detonatore per esplodere: il Coronavirus appunto.

Il “sistema globalizzazione” è fragile, direi fragilissimo e questo proprio il Coronavirus l’ha dimostrato. Questa interconnessione economica, è di una fragilità enorme, inceppare il meccanismo è possibilissimo.

In Italia, alle ultime politiche il PD era uscito sconfitto.
Grazie ai macroscopici errori strategici di Salvini, il PD non solo è rientrato in gioco, ma sta condizionando pesantemente l’inesperta armata grillina, oramai allo sfascio: in caso di nuove elezioni, molti dilettanti allo sbaraglio, tornerebbero agli antichi mestieri a patto che ne avessero.

Il grave, il gravissimo fatto è che l’indebitamento mondiale, in particolare quello pubblico italico è in forte salita e non c’è modo di arrestarlo.
Si emettono nuovi titoli di debito pubblico che necessitano di nuove stampe di banconote, ergo aumento dell’inflazione: più banconote si emettono, meno valore hanno.
Da tutti i settori giungono richieste di aiuti\sovvenzioni, a fondo perduto… di conseguenza una richiesta grandissima di denaro che lo Stato “non possiede”.

Quando si andrà ad elezioni politiche, spero presto, il nuovo esecutivo si troverà un lascito di errori da fra tremare i polsi. In caso più che probabile di vittoria del Centrodestra (Salvini+Meloni+Berlusconi), questo si troverà a dover risolvere problemi titanici che richiederanno una capacità analitica e decisionale, che le vane parole e proclami non sono in grado di risolvere.

Serve un Parlamento più snello, ovvero meno numeroso. Continuo a pensare che per una popolazione di 60.000.000 di abitanti – 500 parlamentari siano più che sufficienti. Serve la fine del bicameralismo perfetto: la Camera ed il Senato debbano avere compiti differenti. Continuare ad avere 1.000 parlamentari, e continuare ad avere un sistema che prevede che ogni legge debba essere approvata da entrambe le Camere, è un sistema in piena obsolescenza.

Dipendenti delle Camere, parlamentari, ministri, ecc, ecc, debbono avere retribuzioni fortemente ridotte.

La politica è un semplice servizio, servizio reso al Popolo e questo è il vero onore, non certo retribuzioni e privilegi principeschi che non sono diritti acquisiti ma solo privilegi ingiusti tutelati senza motivazioni reali.

O la politica si rinnova profondamente, oppure continuerà a perdere di peso e prestigio, non è un caso se in Italia il 1° partito è quello del Non Voto.

Una risposta a “La politica deve rinnovarsi, non a caso in Italia il 1° partito è quello del Non Voto. di Giacomo-TO”

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