La logica del gregge: l’humus della dittatura.

di Yvan Rettore. Gli uomini si sentono sicuri quando decidono di appartenere al “gregge” di maggioranza e pur di restarci rinunciano all’elaborazione di qualsiasi pensiero proprio e si conformano ai dogmi dominanti in quell’entità.

Per questo motivo, l’uomo può essere geniale quando viene preso singolarmente ma completamente privo di raziocinio e perfino di emotività proprie quando viene annullato dentro un contesto di dominio collettivo.

La paura irrazionale che allora si insedia in lui, calmierata (ma soltanto in apparenza) da una falsa sicurezza dettata dall’appartenenza ad un gregge maggioritario, è talmente preponderante da fargli perdere davvero la bussola della ragione.

Così comincia qualsiasi dittatura perché un regime totalitario non si fonda sulla logica delle cose ma sulla paura che riesce ad imporre e attraverso la quale può fare ciò che più gli aggrada senza alcun ostacolo.

E come dimostrato più volte in Italia (ma anche in diversi altri paesi del mondo) dal ’45 in poi, non è necessario giungere ad un colpo di Stato per riuscire a concretizzare nei fatti una simile situazione.

Fonte: https://yvanrettore.blogspot.com/2021/08/la-logica-del-gregge-lhumus-della.html

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