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La ferrovia nel deserto degli Emirati parla italiano.

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di Attilio Runello. È iniziata la posa dei binari made in Italy del secondo tratto della rete ferroviaria nazionale degli Emirati Arabi Uniti.

È stato infatti inaugurato l’altro giorno dallo sceicco Hamdan bin Zayed Al Nahyan il cantiere del Package A – Stage 2 di Etihad Rail nella regione di Al Dhafrah, che collegherà la rete ferroviaria degli Emirati Arabi Uniti con l’Arabia Saudita.

Le rotaie per Etihad Rail sono prodotte a Piombino da JSW Steel Italy nell’ex acciaieria Lucchini di proprietà del gruppo indiano Jindal.

Stage 1 per un percorso di oltre duecento chilometri era stata realizzata dalla azienda italiana Saipem, che concluse i lavori nel 2016. Si tratta di realizzazioni che attraversano il deserto e sono soggette fra l’altro al vento che trasporta la sabbia. I sistemi realizzati da Saipem hanno avuto successo.

Oltre a JSE Steel Italy è coinvolta anche Hitachi Rail STS (ex Andaldo), azienda oggi giapponese che ha sede a Genova  e da’da lavorare a quasi quattromila dipendenti. La Hitachi fornirà sistemi e servizi di segnalamento e supervisione del traffico ferroviario per una commessa di quattrocento milioni di dollari.

La realizzazione della linea ferroviaria ha lo scopo di spostare su rotaia un ingente trasporto merci oltre che fornire un collegamento all’interno degli Emirati  e con i paesi vicini per i passeggeri.

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