La corsa ad ostacoli del decreto Zan.

di Antonello Laiso. Non si riesce a comprendere le motivazioni che spingono a ostacoli tipo centinaia di emendamenti al percorso di quel decreto gia’ tanto ostacolato in partenza sul nascere ovvero il decreto Zan.

Tale decreto dovrebbe andare tra non molto al’ approvazione ma ne dubitiamo.

Si dovrebbe prescindere da avversita’ da ideologie di colori  con la stessa motivazione per cui si sta al governo ovvero il bene comune.

Si dovrebbe prescindere  da ogni  forma atta a ostacolare quelli che tanti ed anche chi ostacola in un colore diverso  considerano una forma di civilta’ contro quella violenza sia verbale ed a volte fisica, contro pregiudizi legati ad ere che sono tempi lontani scritte sui libri di storia.

Perche’ se due ragazze camminano mano nella mano per strada dobbiamo scandalizzarci e pensare al peccato che non esiste ma lo diventa nella nostra concezione?

Il peccato e’ il solo pensar che esso sia peccato.

Perche’ unioni non di sesso diverso devono essere criticate come anomali e attaccate nelle forme di un dileggio di frasi omofobe, ed altro’?

In una piena consapevolezza che il mondo e’ cambiato , anche la chiesa si deve adattare a molti di questi cambiamenti di una biodiversita’ di un Dna che esiste.

Per questo il ddl Zan dovrebbe essere approvato all’ unanimita’ senza distinzione tra destra o sinistra, non si possono avere altri colori politici se non quelli del’ arcobaleno su una forma di civilta’ che esiste da gia tanti anni in altre nazioni del’ Eurozona.

In Olanda trent’anni ho appurato di persona  passeggiare mano nella mano donne e nessuno si scandalizzava ,ma parliamo di trent’ anni fa’.
Non si puo’ speculare ne su campagne elettorali ne su elettorato di nessun colore al rispetto di un diritto anche  per chi e’ a detta di qualcuno “diverso”.

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