Crea sito

La ‘consunzione’ di Forza Italia, secondo Giovanni Toti.

di Redazione. Forza Italia perde consensi ad ogni tornata elettorale. Da primo partito italiano, così come lo era stato per circa un ventennio subito dopo ‘mani pulite’, rischia adesso di farsi superare, nella coalizione di centro-destra, persino da Fratelli d’Italia!

Il partito di Silvio Berlusconi non ha saputo rigenerarsi, non ha saputo creare quel ricambio fisiologico che il tempo impone e risente della fiacca del suo “padre-padrone”, non più brillante come ai vecchi tempi, fiaccato sia dagli anni che dai guai giudiziari. Un Berlusconi che non può stare al passo dei giovani leader come Renzi, Salvini e Di Maio!

Mi dispiace vedere Forza Italia avvicinarsi verso la fine. Perché se continua così – dice Giovanni Toti in una intervista a Il Messaggeroil partito di Silvio Berlusconi è destinato a morire per consunzione”.

Il governatore della Liguria analizza gli ultimi risultati elettorali: “In Lombardia, Veneto, Friuli, Abruzzo, Sardegna e ora Basilicata abbiamo verificato che l’alleanza di centrodestra ha avuto il consenso di tantissimi elettori. Per il Piemonte Cirio è un ottimo candidato. E’ un elemento di novità e sarebbe opportuno andare insieme su questo percorso. Altrimenti qualcuno dovrà spiegare ai piemontesi il perché si vuole penalizzare la nostra corsa. Ma il vero pericolo che io vedo è per FI”.

La consunzione. “FI sembra una candela che si sta spegnendo piano piano. Il buio non arriva subito ma la storia sembra già scritta”. Per salvarsi è necessario che “tutti si mettano in discussione, che non ci siano più rendite acquisite, che ci sia un meccanismo democratico nelle decisioni da prendere. Attraverso un confronto libero e largo”. Perché “nessuno ha una posizione intoccabile, se non Berlusconi che è il fondatore“.

Anche lo scioglimento è “una strada. Chiedo a FI di aprire i propri confini, il percorso dello scioglimento per confluire tutti in un grande soggetto con al centro regole democratiche è da considerare. Ridarebbe motivazioni. Oppure FI può scegliere il percorso di rinnovamento e di confrontarsi con Fratelli d’Italia. L’importante è aprire un dialogo”.

Ma Toti non ha paura di essere espulso: “Mi dispiace vedere FI avvicinarsi verso la fine. In ogni caso privarsi di una voce, ancorché critica, sarebbe miope. Ma se le visioni diventassero inconciliabili il divorzio sarebbe sempre possibile”.

3 Risposte a “La ‘consunzione’ di Forza Italia, secondo Giovanni Toti.”

  1. Berlusconi sembrava destinato all’estinzione. E invece è ancora lì con il suo quasi 9 per cento che gli consente di recitare un ruolo importante nella politica. È un miracolo ed è impossibile ignorarlo. Ha avuto guai di salute a raffica, pareva finito, stanco, privo di energie e ciò era preoccupante. Non si sa come, è risorto e si è presentato in tv, nella fase finale della campagna elettorale, fresco quanto una rosa, addirittura pimpante dando l’ impressione di essere in forma smagliante. Cosicché nelle urne non è deceduto e oggi, se il centrodestra volesse tornare a governare, non potrebbe prescindere dal suo decisivo apporto.

    Questa è la realtà, a tressette si gioca col morto, ma in politica ci vogliono i vivi e il Cavaliere non sta nell’aldilà bensì nell’aldiquà. Salvini e la Meloni ne tengano conto qualora pensino di scaricare il M5S e di tentare una nuova avventura.
    Forza Italia non è più quella di un tempo, quando il mondo faceva tremare, tuttavia conserva un bel peso non trascurabile. Indubbiamente il partito nel corso degli anni ha commesso degli errori e il capo ha subìto attacchi indegni da parte di tutti, magistratura e media in particolare, per cui le difficoltà sono aumentate a dismisura. Nonostante ciò il vecchio leone di Arcore ha reagito con determinazione e ha smentito coloro che lo davano per defunto. Conosco Silvio da un quarto di secolo e perfino quando lo ho criticato non l’ ho fatto con astio.

    Mi sono limitato a segnalargli qualche cavolata commessa forse per generosità. Si è fidato di gente modesta e inadeguata, contornandosi di persone non all’ altezza dei compiti assegnati loro, il che ha contribuito a depauperare gli Azzurri. Non mi pare che Tajani lo abbia aiutato molto né che le donne di cui si è circondato abbiano svolto un ottimo lavoro, ma tutti sbagliamo allorché si tratti di scegliere i collaboratori.

    Berlusconi rimane un grande uomo, un imprenditore di straordinario talento e un politico capace di procurarsi consensi a milioni grazie a un linguaggio colloquiale in grado di persuadere chiunque. Hanno tentato in ogni modo di massacrarlo, però egli ha resistito e nei prossimi mesi avrà ancora da dire la sua. Glielo auguriamo di cuore memori di quello che ha fatto per noi con sommo altruismo.

    Sapere che l’uomo rimane nel nostro presente oltre che nel nostro passato ci mette di buonumore.

  2. LUGANO – Arriva da Lugano una prova che potrà essere fondamentale nel processo Ruby Ter. I pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio hanno chiesto una rogatoria grazie alla quale è possibile constatare come ingenti somme di denaro sono partite da un conto corrente svizzero di Silvio Berlusconi con destinazione Messico.

    Il destinatario era Luca Risso, allora compagno di Karima El Mahroug, meglio conosciuta come Ruby Rubacuori. Queste somme sono parte dei soldi pagati dall’ex premier per far mantenere il silenzio in merito ai rapporti sessuali avuti con la ragazza quando questa era ancora minorenne, ad Arcore, durante le feste del bunga-bunga. Lo riporta il Fatto Quotidiano.

    Si tratta di tre versamenti – per un totale di circa 400 mila euro – partiti dalla Pkb Privatbank sa di Lugano. Più precisamente da un conto denominato 1.0.26007-Fashion con “titolare e avente diritto economico Risso Luca, nato il 20 aprile 1969 e abitante a Genova”.

    Il procuratore pubblico di Lugano Fiorenza Bergomi ha fatto avere ai pm anche un biglietto scritto a mano da Risso e inviato al funzionario della Pkb. Nel testo è possibile leggere: «Gentilissimo dottore Della Torre, la prego cortesemente di voler bonificare, con cortese urgenza, sul mio conto presso la Monex di Playa del Carmen, numero 018273801 la somma di euro 60.000 (sessantamila). Il conto è lo stesso utilizzato per il bonifico precedente. La pregherei di farmi il bonifico entro giovedì perché in data successiva sarei costretto a pagare una penale per il mancato inizio dei lavori nella mia proprietà, qui a Playa. In allegato le invio tutti i dati richiestomi nel precedente».

    Nel processo Ruby Ter Silvio Berlusconi è imputato di corruzione in atti giudiziari con l’accusa di aver dato soldi a Ruby e ad altri 27 testimoni, per farli mentire davanti ai giudici.
    di “Laura Biccari”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.