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Jesse Owens: il nero che incantò Hitler.

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di Alberto Sigona. JESSE OWENS (USA, 1913-1980) ATLETICA. Fu capace di vincere alle Olimpiadi di Berlino ‘36, sotto gli occhi del Fuhrer Adolf Hitler, 4 Ori (100, 200, Staffetta 4×100 e Lungo), mettendo in crisi il concetto di razza ariana su cui si fondava principalmente l’antisemitismo nazista. Le sue vittorie furono pertanto una rivincita contro il razzismo, ed ebbero un sapore politico oltre che sportivo. Il suo record di 4 ori in una stessa Olimpiade (nell’Atletica leggera, se si esclude Nurmi) sarà eguagliato soltanto alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 dal connazionale Carl Lewis, che trionferà nelle stesse gare. Lo si può ritenere il “capostipite” delle leggende dell’Atletica Leggera non pionieristica nonché il più grande Lunghista sino all’avvento di Carl Lewis ( il suo record del Mondo nel Lungo, pari a 8 metri e 13 cm, resistette ben 25 anni). Non ha vinto altre gare importanti perché all’epoca non erano stati inventati i Mondiali (avrebbero visto la luce soltanto nel 1983).

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