Intervista alla giovane stella della musica italiana Veronica Liberati.

di Alberto Sigona. Da diversi anni a questa parte si è imposta all’attenzione del grande pubblico. Oltre ad essere un grande talento con un bel futuro davanti a sé, la cantante romana è nota per la sua bellezza, per la sua solarità e per una certa sensibilità, per un insieme di qualità che la rendono un personaggio molto amato dagli appassionati dello spettacolo. Noi l’abbiamo intervistata.

Ciao Veronica, grazie per aver accettato di concederti ai nostri microfoni. Per cominciare vorrei chiederti: tu hai una voce unica nel panorama canoro italiano, in quanto, oltre ad essere molto alta e profonda, è alquanto versatile, direi “flessibile”, “multiforme”, “camaleontica”…un po’ un ibrido tra Anna Oxa e Whitney Houston: tu quando canti t’ispiri a qualche cantante in particolare?

Oh grazie, è un bellissimo complimento. Mi avevano già detto tante volte di avere una bella voce, ma nessuno sinora aveva trovato questa peculiarità particolare. Può darsi sia vero. Sicuramente, essendo cresciuta ascoltando grandi voci del panorama internazionale, come quelle che tu hai appena citato (e tante altre interpreti famose, specialmente del soul), avrò subìto, magari inconsciamente, una loro certa influenza, che poi si sarà riverberata nelle mie canzoni e nel mio modo di esprimermi, di cantare…

Tu in passato hai partecipato a diversi spettacoli e concorsi canori: qual è stata l’esibizione che ricordi più volentieri?

Questa è una bellissima domanda. Tutti gli spettacoli ti lasciano qualcosa dentro. Però sicuramente non potrò mai dimenticare la mia prima esibizione al Teatro Ariston come concorrente di “Ti lascio una canzone” (era il 2009), quando cantai “La vita” di Shirley Bassey, un momento che considero l’inizio della mia carriera. Un’altra fra le mie esperienze più belle fu quando, sempre a “Ti lascio una canzone” nel 2009, ricevetti il premio della critica per l’interpretazione di “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini. Le ritengo le tappe più significative della mia carriera.

Fra le tante persone dello spettacolo con cui sei stata in contatto, con chi ti sei trovata meglio?

Beh, i primi nomi che mi vengono in mente sono quelli di Antonella Clerici e Michelle Hunziker, che trovo siano molto carine, alla mano, ti sanno mettere a tuo agio, senza darti la sensazione che siano inarrivabili, nonostante in realtà lo siano. Per quanto concerne i musicisti mi sono trovata bene con Riccardo Cocciante, che mi ha seguita come un maestro, e con Anastacia, che seguo da quando ero bambina: anni fa ho avuto l’opportunità di duettare con lei e devo dire che è stata un’esperienza fantastica, un regalo allucinante. Mi sono trovata molto bene anche con Al Bano, che oltre ad essere un mostro della musica è altresì una persona spettacolare, molto umile e disponibile.

Dal punto di vista artistico quale ritieni sia stato il momento più bello della tua carriera?

In realtà non esiste un momento specifico. Già per me avere la possibilità di cantare rende bello tutto quanto.

Ed il momento meno bello?

Credo sia stato nel 2020 durante il lockdown di primavera dovuto al Covid-19, che ha bloccato tutto e tutti. Mi spiace dirlo, ma in quel triste periodo ci siamo sentiti abbandonati dalle istituzioni, che evidentemente credono, ovviamente sbagliando, che la musica sia qualcosa di superfluo, e di conseguenza chi fa parte di questo mondo è visto non come un lavoratore vero, e non mi riferisco solamente alla figura del cantante o al musicista, ma di tutti coloro che in un certo qual modo sono collegati alla musica ed allo spettacolo, penso ad esempio ai tecnici…Ad un certo punto sono arrivata a temere che sarebbe crollato tutto, che saremmo dovuti ripartire daccapo, un timore che avranno avuti in tanti…

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Il mio progetto è quello di poter continuare a fare musica, di poter vivere di questo. Con la speranza che prossimamente possano uscire dei nuovi pezzi e che possano nascere nuove collaborazioni. Spero altresì di tornare ad esibirmi all’estero.

Ti piacerebbe fare un album di cover? Se sì, di quale artista?
Sì, certo che mi piacerebbe. Avrei l’imbarazzo della scelta su quale cantante interpretare. Magari opterei per qualcuno che si avvicini al mio tipo di voce.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Sembrerà banale, ma il mio sogno, come ti dicevo poc’anzi, è quello di poter vivere di musica. Il Covid ci ha insegnato che ciò non è poi così scontato. Ma se devo scegliere un sogno specifico, allora ti dico che mi piacerebbe cantare all’Olimpico di Roma, e vedere lo stadio pieno di gente che intona le mie canzoni.

Sarebbe il massimo!

Beh, si dice che se devi sognare lo devi fare in grande…

Parliamo un po’ di te come persona: cosa ami fare durante il tempo libero?

Io ho due cavalli, quindi il poco tempo libero che ho lo dedico a loro. I cavalli sono una passione che ho sin dalla più tenera età.

Pratichi attività sportiva?

Avendo due cavalli ne approfitto per fare un po’ di equitazione, chiaramente non a livello agonistico, ma per puro diletto.

Allora mi spieghi come fai a mantenere questo capolavoro di fisico?

Ah ah, nulla di particolare, ogni tanto vado un po’ a correre e quando ho tempo vado in palestra… per il resto so “controllarmi” a tavola. Insomma, cerco di mantenermi in forma come posso.

A proposito di sport, segui il calcio in tv?

Di solito non seguo il calcio, ma in questi giorni ho seguito gli Europei e mi sono venute le palpitazioni in occasione dei rigori della semifinale Italia-Spagna e soprattutto della Finale Italia- Inghilterra. Mi sono “innamorata” di C. Immobile, G. Donnarumma e F. Chiesa.

A questo punto i nostri lettori si chiederanno se sei fidanzata?

In genere la mia vita privata la lascio…privata, in quanto sono una persona alquanto riservata. Spero che le persone mi amino a prescindere della mia vita personale. Perciò mi sa che dovremo lasciare ai lettori questa curiosità, eh eh.

Ultima domanda, naturalmente se ti va di rispondere: qual è, secondo te, il tuo miglior pregio ed il tuo peggior difetto?

Sì certo. Il mio carattere ha una peculiarità in cui convergono sia il pregio che il difetto. Mi spiego: io sono una persona senza filtri, educata sì ma molto diretta, nel senso che non riesco a nascondere quello che penso, e questo a volte può essere un problema…E quando sto zitta, spesso a tradirmi è l’espressione del mio viso. Mia madre mi dice che ho imparato a frenare la lingua ma non lo sguardo, e per questo mi paragona a Rossella O’Hara (la protagonista del film “Via col Vento”, ndr).

Ringraziamo Veronica per la sua disponibilità, cordialità e gentilezza, augurandole il meglio per il prosieguo della sua carriera.

Si ringrazia altresì il manager di Veronica Liberati, Roberto Lanzo.

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