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Il boom del piercing “fai-da-te”!

Un tempo, per non passare per fessi, si diceva… e mica c’ho l’anello al naso!!! Oggi, invece, “bucarsi” le carni e mettersi orecchini su naso, lingua, bocca o ombelico è una moda che piace sempre di più ai giovanissimi, che spesso ricorrono al fai da te se hanno meno di 14 anni, per aggirare legge e genitori. A lanciare l’allarme sono i nostri dermatologi, ricordando che il piercing porta al rischio di complicanze ben un giovane su tre. Il piercing lo vogliono anche i giovanissimi under 14, ma per farlo in negozi autorizzati devono avere almeno 14 anni o il nullaosta dei genitori. Il risultato è che se lo fanno da soli, anche a scuola, con aghi sterilizzati male o addirittura con le graffette. Molti poi, per tenerlo nascosto ai genitori, continuano a metterlo e toglierlo, esponendosi a rischi di gravi infezioni da stafficolocco aureo, fino alla endocardite batterica. I più esposti ai rischi sono soprattutto i maschi, perchè hanno una percezione dei pericoli più bassa. Quello delle complicanze da piercing è comunque un problema che riguarda gli adolescenti in generale. Secondo recentissimi studi circa uno su tre va incontro a complicazioni mentre uno su cento finisce per rivolgersi al pronto soccorso. I problemi più frequenti sono sanguinamenti, infezioni, e cicatrici cheloidi sulla lingua, vicino gli occhi e i genitali. Ma che cosa spinge i ragazzi a “bucarsi” in modo estremo? Gli studi con la risonanza magnetica funzionale – riferiscono i dermatologi – mostrano una relazione profonda tra disturbi della personalità, difficoltà nell’identità di genere con livelli di confusione elevati, che iniziano molto presto, e le tipologie di piercing più devianti. I ragazzi s’imballano e in questo cortocircuito l’impulsività, tipica dell’adolescenza, è il sintomo comune. Quanto più la pratica è deviante e trasgressiva, tanto più è segnale di grave impulsività e viceversa.

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