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Gli dei dello sport. Usain Bolt. di Alberto Sigona

di Alberto Sigona. USAIN BOLT (GIAMAICA, 1986) ATLETICA. Usain Bolt è ritenuto quasi all’unanimità il più grande velocista di tutti i tempi nonché fra i primi 5 o 10 atleti in assoluto d’ogni epoca, facente parte del club degli immortali, assieme ai vari Cassius Clay, Pelè, M. Jordan o Phelps. E ciò non solo per il gran numero di vittorie, che non hanno eguali nella storia dell’Atletica Leggera (da lui riscritta), ma anche per il modo in cui le ha ottenute (facendo spesso registrare tempi fantastici, magari ai limiti del possibile) e per il lungo periodo in cui è stato nella breccia, ovvero circa 10 anni, che per uno sprinter sono davvero tantissimi. Bolt iniziò la sua parabola vertiginosa in occasione dei Giochi Olimpici del 2008, a Pechino, quando riuscì a vincere 100, 200 e 4×100, sempre con il record del Mondo. La sua prestazione sui 200 fu semplicemente stupefacente: Bolt, infatti, dopo 12 anni, tra l’incredulità generale, riuscì a strappare all’americano M. Johnson il primato, ritenuto da molti inattaccabile per ancora qualche decennio, di 19”32, fermando il cronometro a 19”30. L’anno dopo, in occasione dei Mondiali di Berlino 2009, avrebbe fatto ancora meglio, vincendo in surplace tutte le 3 gare cui prese parte, migliorando i suoi già incredibili record mondiali sui 100 metri (9”58) e sulla doppia distanza, in cui fermò il tempo ad un fantascientifico 19”19, per quello che rimane tuttora come uno dei momenti più straordinari di tutta la storia dello sport. Ai Mondiali del 2011 fallì clamorosamente l’appuntamento con la vittoria dei 100, a causa di una falsa partenza costatagli la squalifica, ma si sarebbe rifatto nei 200 (19”40) ed in staffetta. Alle Olimpiadi di Londra 2012 riuscì nell’impresa di doppiare l’exploit di 4 anni prima, vincendo 100 (9”63), 200 (19”32) e staffetta, sempre sfoderando prestazioni magistrali. Quindi l’anno seguente, ai Mondiali di Mosca, avrebbe ripetuto la sua solita tripletta, aggiudicandosi facilmente la gara dei 100 (9”77), quella dei 200 (19”66) e la staffetta, sempre con tempi sublimi. Ai Mondiali di Pechino 2015 si sarebbe ripetuto per l’ennesima volta, vincendo a stento i 100 (9”79), alla grande i 200 (19”55) e la staffetta, diventando il più Titolato di sempre a livello iridato, con ben 11 Ori, di cui 7 individuali. Nelle Olimpiadi di Rio 2016 Usain Bolt sarebbe entrato definitivamente nella leggenda centrando la terza tripletta ai Giochi (vincendo i 100 con 9”81), arrivando a quota 9 Ori (compresi 3 in staffetta), come i mitici Paavo Nurmi e Carl Lewis (in assoluto lo precede solo il nuotatore Phelps con 23). Ha appeso le scarpette al chiodo nel 2017 – Mondiali di Londra – dopo aver vinto un Bronzo nei 100 metri, chiudendo la carriera iridata con il seguente computo: 11 Ori (di cui 4 in staffetta), 2 Argenti (di cui uno in staffetta) ed 1 Bronzo. Fra i tanti record di Bolt si ricorda che è stato l’unico a vincere i 100 in 3 Olimpiadi di seguito, l’unico a vincere i 200 in più di un’Olimpiade, l’unico velocista ad aver vinto così tanto fra Giochi (nessuno ha fatto doppietta 100-200 per più di un’Olimpiade) e Mondiali, l’unico a vincere 4 volte i 200 ai Mondiali. L’unico ad essere un mostro contemporaneamente in due specialità della velocità (ed i 6 Titoli Olimpici individuali ed i 7 Titoli iridati fra 100 e 200 lo stanno a testimoniare).

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