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Gli dei dello sport. Silvio Piola

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di Alberto Sigona. SILVIO PIOLA (ITALIA, 1913-1996) CALCIO. Silvio Piola è stato l’attaccante italiano più letale e continuo di sempre in zona gol. Autore di una carriera lunghissima (conclusa a 40 anni), era il classico ariete d’area, aveva una discreta tecnica, ed era famoso per la sua rovesciata che nel tempo sarebbe diventata un marchio di fabbrica. Per il giornalista Bruno Perucca, Piola «possedeva la potenza di Nordahl, il colpo di testa di Charles, il tiro di Riva, l’astuzia di Boniperti, l’acrobazia di Gabetto» Con 274 gol realizzati (290 considerando l’ante girone unico) in 537 partite (51% di media-gol, altissima se si considera che abbia giocato sino a 40 anni) è tuttora il miglior marcatore della Serie A, davanti a F. Totti (250) e G. Nordahl (225). Il bomber lombardo iniziò la sua prodigiosa parabola nel ‘29 nella Pro Vercelli (127-51), per poi passare alla Lazio nel ’34, dove in 9 stagioni giocò 237 match conditi da ben 149 signature (63% di media-gol), diventandone un simbolo (sinora è il re dei marcatori biancocelesti). Dopo la Guerra passò alla Juventus ed in 2 anni giocò 57 partite condite da 26 gol. Dopo l’avventura bianconera Piola sembrava ormai in declino, ed invece nel ’47 iniziò una seconda giovinezza a 34 anni. In 7 stagioni col Novara, infatti, giocò 185 partite siglando ben 86 gol (46%), facendo strabuzzare gli occhi a chi lo vedeva ancora calcare i campi di gioco quasi fosse un ventenne. In particolare stupì quando all’età ai tempi proibitiva di 38 anni riuscì (su 31 caps) a siglare ben 18 gol in Campionato, un record che sarebbe resistito per molti decenni (solamente Luca Toni lo avrebbe infranto). La sua stagione più prolifica in A rimase comunque quella del ’36-37 (21 gol su 28 partite). Piola sinora detiene il record del maggior numero di gol segnati in una partita di Serie A: 6 reti, messe a segno in Pro Vercelli-Fiorentina (7-2) del 29 ottobre 1933. È anche il più giovane giocatore di A ad aver realizzato un poker (a 18 anni), in Alessandria-Pro Vercelli del ’31-’32. È inoltre il marcatore più anziano in A: in Novara-Milan del 7 febbraio 1954 andò in rete su azione all’età di 40 anni, 6 mesi e 9 giorni; il primato di Piola sarebbe stato poi superato da Alessandro Costacurta, che in Milan-Udinese 2-3 del 19 maggio 2007 segnerà (però su calcio di rigore) all’età di 41 anni e 25 giorni. In carriera segnò 364 gol, primato italiano: segue Del Piero con 344, Meazza 338, Toni 324, Totti 319, R.Baggio 318, F.Inzaghi 316, Di Natale 311…A livello di club su 629 match segnò 339 volte, pari al 53% di media. Nel suo palmares, per strano che possa sembrare, a livello di club non figura nemmeno un trofeo di valore, sfiorando la Coppa Europa Centrale del 1937. Per quanto concerne i bomber di A, personalmente lo colloco al 3° posto, alle spalle di G. Nordahl, M. Van Basten, ma davanti a G. Meazza, G. Batistuta e D. Trezeguet.
Con la maglia azzurra collezionò 34 partite segnando 30 reti (5 iridate), che gli permettono di essere il terzo cannoniere della Nazionale dopo Gigi Riva e Giuseppe Meazza, con la migliore media-gol in assoluto: 0,88 a partita, davanti ai 0,83 di Riva e ai 0,62 di Meazza. Con lui e Meazza in campo – con cui per anni formò un duo offensivo micidiale -, la Nazionale Italiana perse soltanto una partita. Fu un grande protagonista di “Francia 1938”, laureandosi Campione del Mondo (segnò 2 gol in Finale all’Ungheria). Vanta altresì 1 Coppa Internazionale (l’antesignana del Campionato Europeo).

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