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Gli dei dello sport. Luis Ocaña.

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di Alberto Sigona. Luis Ocaña (SPAGNA, 1945-1994) CICLISMO. Fra i più grandi scalatori all time, è stato una sorta di Marco Pantani ante litteram, l’unico che nell’era Merckx si è ritagliato uno spazio di vera gloria, mettendo in difficoltà il fuoriclasse belga in più di un’occasione, specialmente al Tour de France del 1971, quando solamente una drammatica caduta gli impedì di battere (o dovremmo dire…umiliare) sulla strada il suo rivale per eccellenza. Ma lo spagnolo si sarebbe rifatto due anni dopo, quando, approfittando dell’assenza di Eddy, si aggiudicherà in surplace l’edizione della Gran Boucle del 1973, compiendo un’impresa incredibile all’8^ tappa: Luis, infatti, dopo aver scalato il Colle della Maddalena, si fa da solo il Galibier prima e l’Izoard poi, transitando sul Montée des Orres con 58” sull’altro noto scalatore Fuente, 6’57” su Martinez […] e 20’24” sul 6°, Zoetemelk. Un exploit leggendario che da solo basterebbe a proiettarlo nell’olimpo. In carriera il campione iberico vanta al Tour 9 tappe (di cui 2 a cronometro) e 21 giorni in giallo; ad impinguare il palmares vi sono anche 1 Vuelta e 2 Campionati spagnoli. Il campione spagnolo sarebbe morto suicida nel 1994.
Quello che segue è, in ordine cronologico, un elenco delle più grandi imprese di giornata compiute dai vari corridori dal Dopoguerra ad oggi, passando in rassegna leggende del calibro di Gino Bartali, Fausto Coppi , Eddy Merckx e Marco Pantani. Buon divertimento!
1948: 13^ tappa (Cannes-Briançon)
BARTALI (34enne) vince sull’Izoard davanti al belga Schotte, staccato di 6’18’’, e Camellini, attardato di 9’15’’. Con questa vittoria Bartali si portò a 1’06’’ dalla maglia gialla Bobet, riaprendo di colpo un Tour che pareva già chiuso.

1948: 14^ tappa (Briançon-Aix-les-bains)

Sul Col du Granier s’impone ancora BARTALI, davanti a Ockers, staccato di 5’53’’, e Lapebie, attardato di 7’03’’. Con questa vittoria Bartali strappa la maglia gialla a Bobet (adesso secondo a 8’03’’), volando verso un trionfo epico.

1949: 16^ tappa (Cannes-Briançon)

1° BARTALI, allo sprint su Coppi, lasciando gli altri big ad oltre 5 minuti, compresa la maglia gialla Magni, giunto a 12’12’’. Bartali conquistava la prima posizione nella Generale, ma presto avrebbe dovuto lasciare il passo al rivale Coppi.

1949: 17^ tappa (Briançon-Aoste)

Sul piccolo San Bernardo 1° COPPI davanti a Bartali (a 4’55’’) e Robic (10’16’’). Adesso in classifica Coppi comanda con 3’57’’ su Bartali, apprestandosi a vincere uno dei Tour più belli della storia.

1952: 11^ tappa (Le Bourg-Sestriere)

1° COPPI davanti Ruiz (a 7’09’’) e Ockers (9’33’’). Con questa grande vittoria Coppi consolida la leadership: adesso il primo degli inseguitori, Close, si trova a quasi venti minuti.

1953: 18^ tappa (Gap-Briançon)

1° BOBET davanti a Nolten, staccato di 5’23’’, e Lorono, di 5’57’’. Bobet diventa maglia gialla con un margine di oltre 8 minuti sul secondo, Mallejac.

1958: 21^ tappa (Briançon-Aix-les-Bains)

Sul Col du Granier 1° è GAUL davanti ad Adriansens, staccato di 7’50’’, e Favero (maglia gialla) di 10’09’’. Con questa vittoria Gaul avrebbe posto le basi per riportarsi in vetta, conquistando poi il Tour.

1969: 17^ tappa (Luchon-Ville Nouvelle)

Sul Col d’Aubisque trionfa MERCKX davanti a Dancelli, staccato di 7’56’’. Merckx, che già era maglia gialla con un vantaggio di 8’21’’ sul secondo, realizzò la prima grande impresa del ciclismo moderno (inteso a partire dagli anni Sessanta).

1971: 11^ tappa (Grenoble-Merlette)

1° OCANA davanti a Van Impe (5’52”) e Merckx (8’42”). Lo spagnolo sembra aver ipotecato il Tour, ma il destino cattivo è in agguato…

1973: 8^ tappa (Moutiers-Les Orres)

1° OCANA davanti a Fuente (-55’’) e Martinez, staccato di quasi sette minuti. Ocana consolidò il suo primato, ipotecando il Tour.

1986: 18^ tappa (Briançon-L’Alpe d’Huez)

1°HINAULT allo sprint su Lemond e 5’15’’su Zimmermann. L’americano consolidò la leadership in graduatoria.

1998: 15^ tappa (Grenoble-Les deux Alps)

1° PANTANI davanti a Massi (staccato di circa 2′), strappando la maglia gialla ad Ullrich che arriva ad 8’57’’. Il Pirata rimonta oltre 5′ dal tedesco, compiendo il più grande ribaltamento in graduatoria dai tempi di Fausto Coppi.

In tale rassegna delle più grandi imprese compiute al Tour non sono state prese in considerazione quelle compiute da uomini di non altissima classifica, e che comunque non lottavano per la maglia gialla, o quelle realizzate da outsider nelle cosiddette fughe-bidone.

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