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Gli dei dello Sport. Eddy Merckx

di Alberto Sigona. Eddy Merckx  all’anagrafe Édouard Louis Joseph Merckx (Meensel-Kiezegem, 17 giugno 1945), soprannominato il “Cannibale” per la sua voglia di vincere sempre e non lasciare nulla ai suoi avversari, è considerato da molti il più grande ciclista di tutti i tempi e il miglior sportivo belga di sempre, e ciò non solo per lo straordinario numero di vittorie ma anche per il modo in cui vinceva, che a volte ricordava persino Bartali e Coppi… Il fiammingo eccelleva su tutti i terreni: mostruoso in salita, dove era capace di staccare gli avversari di molti minuti, straordinario nelle cronometro, che interpretava ai livelli un tempo eccelsi di Anquetil; svettava sia nelle corse a tappe che in quelle di un giorno, mostrando una versatilità favolosa. Si fregiò in primis di 5 Giri d’Italia (26 tappe e 76 mr) ed altrettanti Tour de France (34 tappe – di cui 13 in salita e 16 a cronometro – e 111mg), in cui palesò tutto il suo strapotere distruttivo. Poi primeggiò in tantissime classiche come nessuno mai, vincendo ad esempio il Giro delle Fiandre (2), la Roubaix (3 volte), la Sanremo (7 volte, record), la Liegi (5 volte, record), il Giro di Lombardia (2), la Freccia Vallone (3) e l’Amstel G. Race(2). È stato 3 volte iridato (record condiviso con altri 4 corridori) e si è affermato in una Vuelta. È stato anche una volta campione nazionale ..
Un dato riassume meglio di ogni altro la fantascientifica superiorità del belga: egli, infatti, conta 510 vittorie (58 nel 1973!) – di cui 37 a cronometro – su circa 1800 gare su strada disputate: il 30%, una percentuale impressionante, come dire che per una gara su quattro, gli avversari hanno corso per il secondo posto!
Eccoci adesso ai suoi record principali. Merckx è stato colui che ha trionfato in più edizioni del Tour de France, 5 (sempre a mani basse), record condiviso con Anquetil, Hinault ed Indurain. Sempre alla Gran Boucle (in cui vanta anche un 2° posto conclusivo) vanta il primato di tappe (34) e maglie gialle (111); è sempre suo il record di vittorie di tappa in una singola edizione, 8, sia nel ’70 che nel ’74. È inoltre il ciclista che, assieme a Binda e Coppi, si è fregiato di più Giri d’Italia (5), nonché colui che ha trascorso più giorni in rosa (76). È altresì il corridore che ha vinto più tappe fra Giro e Tour (60), indossandone più volte il simbolo del primato (187!). E’, per finire la disamina dei record, il ciclista che ha centrato più volte la doppietta stagionale Giro-Tour (3).
Fra le sue imprese epocali si devono citare senz’altro la vittoria nella Parigi-Roubaix del 1970, quando rifilò agli avversari dai 5’21” in su, ed il trionfo al Giro delle Fiandre del 1969, vinto con 5’36” di margine sulla concorrenza.
Da ricordare, infine, un episodio drammatico capitatogli durante la carriera: poco dopo la conclusione del Tour 1969 (vinto dopo aver sbaragliato la concorrenza, compiendo un’autentica impresa d’altri tempi alla 17^ tappa, vinta con 7’56” su M. Dancelli), Eddy fu vittima di un incidente durante una prova nel velodromo di Blois. Nella caduta, che coinvolse anche la moto che lo guidava – e che risultò fatale per il pilota in sella, l’allenatore Fernand Wambst – il Cannibale si procurò una profonda ferita alla testa, rimanendo a terra privo di sensi. Si riprese, seppur a fatica, in poche settimane, ma gli venne diagnosticato uno spostamento al bacino e una contusione vertebrale, che gli causeranno, nel prosieguo di carriera, un lieve problema di posizionamento in sella e dolori alla schiena (dirà Merckx a tal proposito che prima della caduta pedalare in salita era per lui un piacere, mentre dopo, un continuo dolore). Ciò puà solo farci immaginare cos’altro avrebbe potuto vincere Merckx senza questa brutta disavventura.
Si è ritirato a 33 anni

Una risposta a “Gli dei dello Sport. Eddy Merckx”

  1. Errata corrige
    Maradona fu Ct nel 2009-2010, partecipando alla spedizione di Sudafrica 2010

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