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Giorgetti: L’errore fondamentale di Salvini è stato vincere le Europee con il 34%!

di Redazione. La Lega sta ancora smaltendo la batosta della crisi di governo aperta dal suo Capitano, che si avvia a conclusione con i primi vagiti del governo gialloRosso. Non è andata come Matteo Salvini sperava, ovvero con quelle elezioni anticipate che dovevano certificare anche nel parlamento italiano quanto già avvenuto in quello europeo dove la Lega è il primo partito in Italia con il maggior numero di consensi, prossimo al 40 per cento.

Per Giancarlo Giorgetti numero due del Carroccio -non ci sono dubbi sulla disfatta del leader leghista che, dopo aver aperto la crisi di governo, si è trovato a mani vuote: “Era stato tutto messo in conto. L’errore fondamentale di Matteo Salvini e della Lega è stato vincere le Europee con il 34%: è diventato il nemico numero uno in Italia e non solo“.

Così parla Giorgetti alla Bèrghem Fest di Alzano Lombardo, l’ammiraglia delle feste leghiste: “Questo troppo successo abbiamo iniziato a pagarlo. Sembrava comunque che si potesse rimediare ma alla fine Salvini ha preso una decisione squisitamente politica. Politica che significa avere una maggioranza e un’opposizione. Ma il Partito democratico, che ha un nome veramente beffardo, non concepisce di stare in minoranza. Sta così nascendo questo partito creato dal G7 di Biarritz. Ma per noi è un investimento, perché fra cinque anni Pd e 5 Stelle non esisteranno più. Il movimento nato contro la casta è diventato casta esso stesso. Quello che sta succedendo adesso mi ricorda il 2011. Ma il governo durerà fino a quando lo deciderà Renzi”

Qualche sassolino nella scarpa Giorgetti se lo toglie con soddisfazione: “Conte è una persona preparata, competente, politicamente acerba, che viene ora beatificata perché senza di lui non sarebbe mai nato il governo. Per coprire quello che stanno facendo Pd e 5stelle serviva un vestito che è stato cucito sulla figura di Conte. Credo che lui pensasse di fare un passaggio elettorale, invece sarà costretto a fare l’alfiere della solita manovra e trasformarsi da avvocato del popolo ad avvocato di palazzo. Probabilmente, conoscendolo, contro la sua volontà”.

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