Erdogan: l’Italia, l’Europa, la Nato, l’Onu non possono restare a guardare! di Antonello Laiso

di Antonello Laiso. Erdogan, abbiamo già sentito parlare in passato del signore della Mezzaluna, il problema del popolo Curdo, considerati da questo signore a capo della Turchia terroristi e odiati da sempre solo perché contrari alle regole imposte dallo stesso Erdogan, che la democrazia probabilmente ignora cosa sia.

Lo stesso Erdogan, in questa guerra assurda contro un popolo che non ha mai desiderato, sembra voler combattere quegli esperimenti di pacifica convivenza dello stesso popolo, dove curdi, turcomanni, arabi, persiani, ect convivono pacificamente in alcune regioni.
L’Europa, come l’Italia non può star a guardare il massacro di un popolo già martoriato da tanti eventi negli anni, assistiamo e guardiamo quelle scene di quel popolo che con le poche masserie, portate spesso sulla testa, scappa per andare, non si sa dove di quei bambini di 10 11 anni che portano altri bambini di pochi anni in braccio. Vergnososo!
Quando siffatte situazioni di qualche film già visto e che mai più vorremmo rivedere diventano reali. L’Europa non può accettare di stare alla finestra e di guardare magari rammaricandosi soltanto, la nostra coscienza, la nostra democrazia, il rispetto di quei diritti umanitari non possono tollerare. L’Europa intera non deve e non può aver timore di sottomettersi a ricatti di un dittatore. Facciamo battaglie contro l’ergastolo perché viola quelle regole umanitarie, i diritti di un detenuto e poi?
I ricatti di tre milioni di profughi che ci vengono spediti indietro, non solo non possiamo accettarlo, ma è una grave provocazione a cui non possiamo sottostare. La Turchia fa parte della Nato questo è un altro controsenso di cui lo stesso Erdogan sta approfittando a suo favore per un difficile intervento di quest’ultima.
Ma il sig Erdogan, ben ricordiamolo, ha preteso ed avuto negli anno quasi tre miliardi di euro per una convenzione al fine dei profughi che lui tanto minaccia di spedirceli indietro come una bomba, probabilmente ci siamo fidati della persona sbagliata ma del resto non c’era da aspettarselo?
Non possiamo chiudere gli occhi della pace, del rispetto di diritti civili e del buon senso in un paese che vicino al nostro, che in tutti i casi stava cercando tra l’altro di appartenere a l’eurozona, ma l’eurozona è quella democrazia che dà esempio, è quel rispetto dei diritti civili e umanitari come Erdogan nenache lontanamente può capire cosa siano.
Si deve necessariamente con la diplomazia o con altro fermare le uccisioni del popolo Curdo, i bombardamenti di quel popolo che tante Nazioni sanno non essere terroristi. Non possiamo accettare una simile situazione, noi siamo il popolo delle lapidi sparse per l’intera Nazione, noi siamo il polo degli eroi, non possiamo né aspettare né stare a guardare, le minacce non ci possono impressionare tantomeno e ancor di più di quelle fatte da persone che sono lontane anni luce dalla democrazia che sempre ci ha contraddistinto.

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