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Equità e giustizia sociale, è ora di “intervenire”.

Ancora oggi, in Italia, vige un Sistema che si regge soltanto ed esclusivamente sulle spalle dei “soliti fessi”, spremuti come limoni, e che, per contro, premia i “furbetti” di quel quartierino che pian piano sta allargando i suoi confini a quelli nazionali. Gli italiani onesti e per bene sono stufi di questo Sistema e chiedono a gran voce equità e giustizia sociale. Non è più tollerabile che a pagare siano sempre i “soliti fessi” e ad ingrassare i “soliti noti”. Il governo deve intervenire con urgenza e chiarezza legislativa per ripristinare situazioni di equilibrio sociale, ormai saltate. Intervenire sui contratti di lavoro mettendo in busta paga quanto portato via dal passaggio dalla Lira all’Euro.
Intervenire presto, subito, adesso, sulle pensioni. Separare la previdenza dall’assistenza che non deve più gravare sui contributi che i lavoratori versano nelle casse dell’Inps, ma sulla fiscalità generale. Abbassare l’età pensionabile. Rivedere il sistema “contributivo secco” che così com’è strutturato non è in grado di garantire una pensione dignitosa pari all’ultimo stipendio percepito. Intervenire sul fisco, facendo pagare il giusto a tutti. E’ inaccettabile che milioni di lavoratori, massacrati dalle tasse, non sappiano più come mettere insieme il pranzo con la cena. E’ intollerabile per un Paese civile e democratico che i giovani restino a casa disoccupati e che i loro genitori siano costretti a lavorare fino a 70 anni. E’ una vigliaccheria che a pagare il conto di una crisi di cui non hanno colpe siano sempre pensionati e lavoratori dipendenti.

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